Fidejussioni, l'Anci scrive alle banche: "Manca una legge nazionale"

Su sollecitazione anche del Comune di Pisa il presidente Anci Piero Fassino chiede un incontro alle direzioni degli istituti di credito contro le truffe

Le fidejussioni tossiche come un problema di livello nazionale. E' quello che sostiene anche il presidente dell'Anci Piero Fassino, che su sollecitazione anche del Comune di Pisa ha scritto una lettera agli organismi di direzione delle banche.

"Manca una legge nazionale. Ci vogliono garanzie per i comuni circa le criticità nel rapporto con prestatori di polizze fidejussorie per pagamento degli oneri di urbanizzazione e a garanzia di opere a scomputo". Questo è il messaggio di attenzione lanciato da Fassino, che  informa circa l'aumento delle segnalazioni dei casi di truffa in cui soggetti non autorizzati hanno rilasciato false autorizzazioni ai comuni.

"Il complesso quadro normativo vigente - scrive nella lettera Fassino - non fornisce le necessarie garanzie a tutela delle amministrazioni. A tal proposito occorre rilevare che non esiste una specifica disposizione di legge che imponga la verifica e controllo circa la sussistenza dei requisiti di validità e regolarità delle polizze fidejussorie".

Chiesto quindi un incontro con le banche per definire un "protocollo che aiuti i comuni a ripararsi dal rischio di incorrere in tentativi di truffa ai loro danni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Residente a Pisa in quarantena: è entrato in contatto con l'uomo positivo a Pescia

  • Coronavirus: negativi i test effettuati

  • Coronavirus: a Cisanello diversi casi in valutazione

  • Coronavirus: in Toscana due casi sospetti positivi in attesa di validazione

  • Coronavirus: le nuove misure varate oggi dalla Regione

  • Coronavirus, caso sospetto a Firenze: positivo il secondo tampone su un uomo

Torna su
PisaToday è in caricamento