Fidejussioni, in corso i controlli dell'amministrazione: sarà avvisata la Procura

Il Comune sta verificando le fidejussioni provenienti da finanziarie con un'indagine interna. Trovate polizze non buone dal gruppo Bulgarella, anche dalla stessa Union Credit della Navicelli. Sul caso di quest'ultima ci sarà una comunicazione alla Procura

Le fidejussioni della 'Sviluppo Navicelli' non erano valide, così come non lo sono due polizze a garanzia dei lavori di due cantieri del gruppo Bulgarella: il complesso residenziale-commerciale 'Piazza del Terzo Millennio' ad Ospedaletto ed il recupero della 'Colonia Regina Elena' a Calabrone. 

Questi i primi responsi dall'attività d'indagine interna in corso a Palazzo Gambacorti, verifiche volute dall'amministrazione per fare luce sul caso fidejussioni. Il sindaco Filippeschi in una Direttiva al segretario generale Marzia Venturi ha dato mandato a quest'ultima di coadiuvare il dirigente competente dei controlli formando, se del caso, una "specifica commissione tecnica d'indagine" per verificare se ci siano "responsabilità di omesso controllo degli uffici" e di "mancata informazione agli organi politici del Comune dell'emergere di situazioni anomale". Al pari si chiede di valutare se non vi siano gli estremi per una "trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica o altre autorità se si prefiguri anche solo il dubbio di un danno o di essere stato oggetto di truffa". 

L'assessore Serfogli ha già confermato che la comunicazione ai magistrati ci sarà, in quanto la stessa Venturi in conferenza stampa ha rilevato che "il Ministero dell'Economia ci ha risposto tramite posta certificata allegando il decreto in cui risulta la cancellazione della finanziaria Union Credit dal 2008". E' il caso delle fidejussioni consegnate dalla 'Sviluppo Navicelli' al Comune datate febbraio 2009, quando cioè la società non era già più abilitata al loro rilascio. Una di esse è stata poi rinnovata nel 2012 quando la finanziaria era in liquidazione. "Non ci sono previsioni di legge in merito - sostiene la segretario generale - c'era la regola che non si facevano controlli e così non sono stati fatti neanche dopo". 

Sul lato Bulgarella sono 4 i lavori in corso per cui ci sono fidejussioni attive. Fra le due risultate non valide una viene dalla stessa Union Credit della 'Sviluppo Navicelli' (per Piazza del Terzo Millennio). L'altra viene dalla finanziaria Medusa. Le Torri hanno una garanzia valida, mentre per i Frati Bigi l'amministrazione afferma che "in questo caso la fidejussione conta poco perché risultano effettuati quasi tutti i lavori a scomputo". Anche in questo caso la finanziaria concedente era la Union Credit.

Per questi casi e per gli altri che potrebbero emergere il Comune ha chiesto e chiederà nuove garanzie ai soggetti vincolati. "Valuteremo caso per caso - spiega l'assessore Serfogli - l'obbligo resta comunque in vigore per le opere da realizzare o per gli oneri dovuti. Nel caso non siano coperte le garanzie faremo tutte le attività necessarie per ottenere quanto previsto, fino a chiedere l'estremo del fallimento delle aziende. Per intervenire sulle aree interessate, come per la Navicelli, serve avere i permessi in regola e questi lo sono solo se si rispettano gli obblighi delle opere di urbanizzazione".

Il Comune è fiducioso sul non perdere niente dalla vicenda. "Se una fidejussione - spiega in una nota - risulta non escutibile se ne chiede un'altra valida. Se la controparte è inadempiente ci si può rifare sul patrimonio dell'impresa stessa. Se questa fallisce si partecipa al fallimento come creditore". Se ci sarà un acquirente dei terreni questi si inserisce negli accordi stipulati con il precedente soggetto, ereditandone anche gli obblighi. 

CREDITI. Altro capitolo sono i mancati pagamenti nelle casse comunali degli introiti tributari, principalmente Imu e Tasi, di imprese e cittadini. Come per le fidejussioni sono in corso gli accertamenti, ma intanto nel periodo di tempo 2007-2014 l'ammanco è di 8,7 milioni di euro. Al momento 4,2 milioni derivano da mancati pagamenti del gruppo Bulgarella. La cifra è comunque provvisoria e deriva dalle verifiche sui casi di crisi aziendali e di mancati pagamenti precedenti.

"Su Bulgarella - specifica il direttore generale della Sepi Paolo Grossi - gli accertamenti erano stati verificati e notificati anche 2 anni fa, prima delle indagini recenti. E' uno dei casi come tanti altri, di cui sono in corso le procedure di recupero. Mancano ancora tutte le persone fisiche".

L'assessore Serfogli rassicura: "La tenuta del bilancio non è a rischio. Non è stato mai speso niente che non fosse già in cassa, non come in altri comuni che si trovano i conti in rosso. Noi abbiamo circa 30 milioni in cassa, vincolati, vediamo se riusciamo a sbloccarne una parte in base alla prossima legge di stabilità".  

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