Fidejussioni tossiche, l'amministrazione: "Nessuna inerzia o riflessi sul bilancio"

Il segretario generale Marzia Venturi e l'assessore Serfogli confermano le decisioni prese dal Comune di Pisa nella gestione della vicenda

Immagine di archivio

Dopo l'annuncio di possibili danni milionari per il Comune di Pisa dovuti alle fidejussioni tossiche, l'amministrazione risponde alle rilevazioni fatte dal gruppo consiliare di Una Città in Comune-Rifondazione Comunista.

L'assessore Serfogli scrive in una nota che "in merito alla vicenda delle polizze fidejussorie preme evidenziare che non sussiste alcun riflesso sul bilancio preventivo 2017-2018 che è oggetto di esame del Consiglio Comunale per l'approvazione, in quanto le previsioni delle entrate riguardano i permessi a costruire che si prevede di rilasciare nel periodo 2017-2019. Per quanto riguarda il passato fino a tutto l'anno 2014, periodo oggetto delle vicende relative alle polizze, si fa presente che le entrate derivanti dai permessi a costruire sono state accertate e contabilizzate nei bilanci e rendiconti per cassa. Di conseguenza non sussistono residui attivi riferiti alle polizze che rischiano di non essere riscossi".

Il segretario generale Marzia Venturi commenta la relazione dei Revisori e puntualizza i vari passaggi posti in essere dall'amministrazione per risolvere la situazione.

"Nella relazione dei Revisori che approva il Bilancio c’è anche una parte che riguarda le fidejussioni, lo strumento col quale il Comune si garantisce la copertura economica in caso di soggetti inadempienti. Il caso delle fideiussioni non valide, come molti ricorderanno, esplose, non solo a Pisa, a causa di una legislazione per niente chiara ed alcune leggerezze nostre per cui il Comune ha attivato procedimenti disciplinari applicando le conseguenti sanzioni.

L'amministrazione comunale, nel preciso momento nel quale è venuta a conoscenza dell'esistenza presso i propri uffici di polizze fidejussorie non regolari presentate a garanzia del pagamento di oneri di urbanizzazione e/o realizzazione di opere di urbanizzazione, si è immediatamente attivata.

In primo luogo, il Comune, ritenendosi parte lesa, ha subito presentato esposto alla Procura della Repubblica.

Immediatamente poi sono state attivate tutte le azioni e le attività  necessarie per affrontare il problema ed evitare di esporre l'amministrazione comunale a danni concreti.

Il Consiglio Comunale è stato costantemente informato della situazione tramite interventi degli assessori competenti durante le sedute del Consiglio e con l'intervento dei dirigenti nelle commissioni consiliari; il materiale degli uffici è sempre stato messo a disposizione dei consiglieri comunali.

Non vi è stata inerzia e non vi sono stati né ritardi né omissioni.

Sul piano strettamente tecnico il Segretario Generale ed il competente Dirigente rilevano:

Da ottobre 2015 a gennaio 2016 sono state individuate 32 polizze non regolari; queste polizze garantivano situazioni molto varie ed eterogenee e, pertanto, le problematiche di ciascuna polizza sono state affrontate e seguite con strumenti, tempi e procedure diversi, come dovuto e necessario.

Alcune polizze non regolari sono state sostituite, altre non lo sono ancora state; per molte, ad ogni modo, la criticità rilevata non reca danno al Comune perché le opere garantite sono già realizzate o in corso di conclusione.

In relazione ad  alcune polizze non regolari, Sepi ha attivato ingiunzioni e pignoramenti che sono seguiti e monitorati ma che ovviamente hanno tempi di realizzazione più lunghi.

Nel dettaglio:

- in riferimento alle polizze presentate a garanzia degli oneri di urbanizzazione, SEPI ha promosso ingiunzioni di pagamento (dicembre 2015) e successivamente ha ottenuto il pignoramento di somme a garanzia del credito (aprile 2016),

- in alcuni casi vi sono stati pagamenti spontanei delle somme che risultavano garantite da fideiussioni non regolari.

SEPI ha iniziato a riscuotere e i relativi pagamenti sono costantemente sotto osservazione.

Per quanto riguarda, invece, le polizze a garanzia della realizzazione delle opere, in seguito all'attivazione da parte degli uffici competenti, alcuni operatori hanno consegnato nuove polizze in sostituzione di quelle non regolari.

Altri operatori hanno consegnato o stanno consegnando nuove polizze per importi inferiori a quelli originali avendo concluso, o stando per concludere, le opere di urbanizzazione garantite dalle polizze stesse: la presentazione di polizze di importo inferiore è previsto dalle convenzioni relative agli interventi.

In tutti questi casi vi è sempre stato un costante dialogo e confronto fra amministrazione comunale e soggetti interessati.

In altri casi ancora risultano scaduti i termini per la realizzazione degli interventi garantiti dalle polizze per cui, se anche le polizze fossero state regolari, il Comune avrebbe dovuto svincolarle.

Infine, ci sono casi nei quali i permessi necessari per realizzare gli interventi previsti dalla convenzione non sono stati ancora richiesti e rilasciati e pertanto nessun danno è arrecato al Comune.

Alcune situazioni invece che, rispetto alle altre, presentano una criticità con maggior rischio di danno, sono state segnalate alla Corte dei Conti".

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