Fiera della Canapa di Pisa, Comunità San Patrignano e Il Ponte: "Chiudetela"

Servono progetti educativi e di prevenzione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Una Fiera per promuovere la Cannabis. Difficile dire il contrario rispetto la Fiera della Canapa di Pisa, visto che il suo manifesto riporta a caratteri cubitali la scritta Cannabis. Assistiamo al classico specchietto per le allodole, un richiamo per promuovere quell’idea di legalizzazione della marijuana che tanti credono la panacea per risolvere il problema del narcotraffico o delle mafie. Come Comunità San Patrignano e comeGruppo il Ponte di Pisa, associazione che opera da anni sul territorio per fare da primo contatto per chi ha problemi di dipendenza, siamo arrabbiati e stanchi di assistere inermi a questa promozione incondizionata di uno stile di vita sbagliato e sballato, in cui si invitano i giovani a vivere in uno stato alterato piuttosto di scoprire la bellezza della vita in ogni sua sfaccettatura. Proprio ieri in comunità si sono concluse le due giornate di prevenzione, i WeFreeDays, in cui abbiamo incontrato 3000 studenti di tutta Italia, informandoli sui rischi che le sostanze portano con sé. Ci hanno rincuorato le parole del Ministro Fontana in questa occasione: “La droga fa schifo. Una persona che governa dovrebbe tentare di governare come un padre di famiglia, cercando di evitare che i figli facciano uso di droghe. Se una cosa fa male non capisco come mai dovremmo renderla accessibile”. Sempre all’interno di questa manifestazione è stata presentata una nuova ricerca sulla cannabis light che ha dimostrato come di leggero abbia solo il nome, dato che sono sufficienti 20-30 grammi di sostanza per estrarre una quantità di Thc pari a quella di una canna. Fra l’altro la cannabis light presenta in alte quantità il cannabidiolo, sostanza farmacologicamente attiva, efficace per il trattamento per l’epilessia resistente nei bambini e che come tale dovrebbe essere prodotto in filiere farmaceutiche industriali e altamente controllate. Non a caso il Consiglio Superiore della Sanità ha espresso parere negativo sottolineando la pericolosità di tali prodotti per la salute pubblica. Smettiamola di dire che la cannabis non sia dannosa. Da cinque anni a questa parte sono aumentati del 70% i minori ospitati nelle due strutture dedicate di San Patrignano e da qualche anno è proprio la Toscana la prima regione da cui arrivano nuovi ragazzi in percorso, anche grazie all’associazione il Ponte. Tutti ragazzi che hanno iniziato a usare droghe proprio con la cannabis o che sono arrivati in comunità avendo usato soltanto questa. Per questo ci chiediamo come le istituzioni possano fare finta di nulla evitando di prendere posizione contro questa Fiera. Abbiamo bisogno di progetti educativi e di prevenzione, non di inutili kermesse che odorano di legalizzazione che non fanno altro che abbassare inutilmente la percezione del rischio da parte dei nostri giovani.

Antonio Boschini Vice presidente Comunità San Patrignano

Corrado Galluzzi Fondatore Gruppo il Ponte di Pisa

Torna su
PisaToday è in caricamento