Brilla l'Università di Pisa alla 'Formula SAE Italy 2019': terzo posto generale

La Squadra Corse dell'Ateneo si è piazzato sul podio nella competizione che vede sfidarsi 86 team da tutto il mondo

Conquista due podi nelle competizioni della Formula SAE Italy l’E-Team Squadra Corse dell’Università di Pisa, che ha debuttato nella sua prima gara di stagione con la nuova vettura Kerublast sul circuito 'Riccardo Paletti' di Varano de’ Melegari. Il team di futuri ingegneri (e non solo) ha partecipato dal 24 al 28 luglio alla competizione organizzata da SAE International (Society of Automotive Engineering), in partnership con ANFIA e con la main sponsorship di FCA, presente con il marchio Abarth, e di Dallara.

La Formula SAE non è una semplice gara, ma un’iniziativa che ha lo scopo di valutare il miglior prototipo da competizione sotto ogni aspetto: sportivo, commerciale, tecnologico ed ecosostenibile. L’E-Team ha affrontato con successo tutti gli eventi statici e dinamici, ottenendo tante vittore in un solo colpo: ben due primi posti per il Cost Event e il Business Presentation Event, quinto posto nell’Acceleration (accelerazione di 75 metri su un rettilineo piano) e nono posto nell’Autocross (due giri di corsa con l’obiettivo di valutare le skills della macchina), risultando terzo team italiano nella classifica generale.

A Varano de’ Melegari si sono sfidati ben 2600 studenti provenienti da 26 paesi (India e Israele i più lontani) e da oltre 79 diversi atenei. Nello specifico hanno partecipato 86 team universitari, di cui 69 europei e 17 italiani, con un obiettivo principale comune: costruire una monoposto come se si dovesse davvero vendere e proporre sul mercato. La Squadra Corse dell’Università di Pisa si è confrontata con i top team europei e ha proposto il suo modello di monoposto all’interno di un contesto in cui è stato notevole l’elevato livello tecnologico delle vetture realizzate.

"Sono molto soddisfatta del percorso fatto e dei miei ragazzi, del sostegno e dell’aiuto ricevuto da tutti nella squadra, che hanno permesso di portare Pisa sul podio: era un premio molto ambito ed essere arrivati a conquistarlo è stata veramente una grande soddisfazione!" dice Giulia Poli, caposettore Business Plan della squadra. Anche Joseph Karaburun, caposettore Layout & Cost Report, esprime la sua felicità: "Se dovessi spiegare tutte le sensazioni che ho provato dopo aver ritirato il primo premio con la mia squadra, potrei stare qui ore e ore, scrivendo pagine su pagine, tanto l’emozione è stata forte".

Kerublast_formula_SAE_ 2019-2

Il Business Presentation Event si incentra sulla valutazione della capacità del team di sviluppare e presentare un modello di business completo che dimostri come il prodotto oggetto di analisi possa diventare un’opportunità di investimento profittevole. L’idea che ha portato alla vittoria l’Università di Pisa è stata quella di realizzare un racing videogame sui circuiti reali integrando nelle monoposto dei visori per realtà aumentata. Cambiando il modo di vedere l’intrattenimento nel mondo del motorsport e in quello del gaming la squadra si è presentata come 'The Next Generation of Motorsport Entertainment', conquistando il gradino più alto del podio.

Il Cost Event rappresenta invece uno studio sulla gestione dei costi necessari per la realizzazione del veicolo, ma anche sulle scelte 'make or buy' di impatto ambientale. La Squadra Corse dell’Università di Pisa si è concentrata particolarmente sulla realizzazione della BOM del veicolo (Bill Of Material), della DBOM, cioè della lista dei processi per realizzare il componente, e della CBOM, ovvero la lista dei costi associati.

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Un’altra importante vittoria è stata poi la prova di Endurance, da sempre la più temuta di tutte: si tratta di percorrere 22 km senza mettere mani sulla macchina (è previsto un solo cambio pilota dopo i primi tredici giri), con lo scopo di valutare le performance generali della vettura. Kerublast è riuscita a portare a termine tutti e 25 i giri previsti: una grandissima soddisfazione, se si considera che sono pochi i team che giungono alla fine di questa prova. Ma questo non è stato l’unico successo ottenuto: grazie all’abilità dei piloti, la monoposto dell’Università di Pisa ha registrato dei tempi record rispetto agli anni precedenti.

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