Coldiretti: Francesco Ciarrocchi nuovo direttore interprovinciale Pisa Livorno

Sostituisce Aniello Ascolese. "Migliorare comunicazione verso i soci e politiche sindacali incisive sul territorio"

Il marchigiano Francesco Ciarrocchi è il nuovo direttore interprovinciale Pisa Livorno di Coldiretti. Una lunga esperienza, anche in Toscana, nella federazione di Lucca e Massa Carrara e successivamente a Grosseto, Olbia Tempo e Sassari, Ciarrocchi è dirigente di esperienza (è in Coldiretti dal ’94) e grandi competenze (una laurea in agraria). Ciarrocchi sostituisce Aniello Ascolese chiamato a guidare la federazione regionale Campobasso.

Nato a Massignano, un piccolo paese di Ascoli Piceno, Ciarrocchi è un profondo conoscitore del sistema Coldiretti. Chiari gli obiettivi a partire dalla vicinanza, anche fisica, ai soci come ha sottolineato in occasione della presentazione al consiglio direttivo: “Stare vicino ai soci significa saper ascoltare - ha spiegato Ciarrocchi - capire le esigenze e camminare al loro fianco. E questo lo sappiamo fare molto bene. In questi anni Coldiretti è riuscita a vincere molte battaglie grazie ad una politica sindacale incisiva nei confronti del governi che si sono succeduti. Penso alle battaglie per la trasparenza e la tracciabilità, alla semplificazione in ambito vitivinicolo fino al recente stop dell’Imu per i terreni agricoli dei pensionati. Ma penso anche ai risultati conseguito in termini di risparmio per le imprese agricole e zootecniche che valgono oltre 1 miliardi di euro tra esenzione Imu e Irap, aumento della percentuale di compensazione Iva su latte e carne e credito di imposta dal 10% al 20% per acquisto di nuovi beni strumentali nel triennio 2016/2019”.

Ad accoglierlo in Camera di Commercio c’erano Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa, e Walter Tamburini, presidente dell’ente camerale: “E’ il profilo giusto per il nostro territorio. Esperienza e competenza. Oggi - ha detto Filippi - continuiamo a vedere i frutti del lavoro della nostra attività sindacale che è il valore aggiunto della nostra agricoltura. Distintività, tracciabilità, etichettatura sono termini introdotti dalla nostra organizzazione nel vocabolario comune. Dobbiamo difendere le nostre produzioni da italian sounding e pirateria agroalimentare”. Secondo Tamburini “la sinergia tra Pisa e Livorno è strategica per la promozione e la valorizzazione nostri prodotti agricoli. Sono sicuro che continueremo a lavorare bene insieme”.

Tra gli ambiti dove sarà posta grande attenzione quello della comunicazione: “L’agricoltura non conosce campanilismi. L’identità del nostro Made in Tuscany è unica. E’ mia intenzione migliorare la comunicazione nei confronti dei soci e dei consumatori - ha spiegato - utilizzando e sfruttando tutti i canali, dai media ai social passando per newsletter mirate e settoriali. In questi giorni ho ascoltato, visto e percepito diverse situazioni positive che mi fanno pensare che insieme possiamo fare un buon lavoro nell’interesse delle imprese e dei consumatori che sono i nostri più importanti alleati”.

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