Inganna i consumatori sulla provenienza del pesce: denunciato titolare di pescheria

I prodotti ittici, spacciati per pesce pregiato, venivano così venduti ad un prezzo più alto del loro reale valore

Denunciato per frode in commercio il titolare di una pescheria nel centro di Pisa. Il commerciante avrebbe esposto, all’interno del banco di vendita al dettaglio, prodotto ittico decongelato, senza che ne venisse indicato lo stato fisico e la reale provenienza, e prodotti etichettati come pescati in mare in luogo della reale provenienza dagli allevamenti procurando, in tal modo, la mancanza di una leale ed adeguata informazione ai consumatori.

In particolare orate e branzini allevati in Croazia venivano esposti alla vendita con cartellini indicanti un metodo diverso di produzione ovvero la cattura in mare ad opera del peschereccio, invece dell’acquacoltura. Le orate e i branzini dal valore medio commerciale di 9 euro al Kg venivano così offerti al consumatore al prezzo di 24 euro al Kg, mentre il calamaro decongelato, pescato in Atlantico centro orientale dal valore medio commerciale di 4,50 euro al Kg, veniva spacciato per calamaro fresco del Mediterraneo e veniva offerto al consumatore al prezzo di 22 euro al Kg. Stesso criterio fraudolento veniva utilizzato per la vendita di pesce spada, tonno a pinne gialle e gamberi argentini che sono risultati aventi caratteristiche diverse da quelle pubblicizzate al consumatore finale.

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