Riglione: folla e commozione per l'addio alla piccola Giorgia

La bambina è morta venerdì scorso, dimenticata dal padre in auto. La famiglia porterà avanti la battaglia per inserire sistemi di allarme per impedire il ripetersi di simili tragedie

Una bara bianca simbolo di un’esistenza volata in cielo troppo presto. La chiesa gremita di amici, parenti, colleghi e conoscenti. Dolore e silenzio. E un temporale inesorabile che ha accompagnato tutta la funzione, come se anche il cielo non fosse riuscito a trattenere le lacrime. In tanti si sono riuniti questo pomeriggio, lunedì 21 maggio, alla chiesa di Riglione, per dare l’ultimo saluto alla piccola Giorgia, la bimba di appena un anno che ha perso la vita venerdì scorso dopo essere stata dimenticata in auto dal padre. 

"Questa chiesa - ha detto don Roberto durante la sua omelia, rivolgendosi alla famiglia - è troppo piccola per contenere tutto il vostro dolore. La vostra tragedia è la tragedia di un’intera comunità che oggi si è stretta intorno a voi in punta di piedi, non per curiosità ma con la consapevolezza che siamo tutti vulnerabili di fronte ad eventi impensabili ma che, purtroppo, possono accadere a chiunque".

Drammi difficili da spiegare ma che ultimamente, purtroppo, si verificano con sempre maggiore frequenza. E per i quali è quindi necessario correre ai ripari. "Non sono in grado di rispondere alle tante domande che questa tragedia ha fatto nascere in ognuno di noi - ha continuato il parroco - ma quanti altri piccoli devono ancora morire prima che ci si decida a prendere provvedimenti? Oggi inventiamo di tutto: dalle app che ci aiutano a parcheggiare ai sistemi di navigazione satellitare. Possibile che non si possa rendere obbligatorio avere in macchina un sistema acustico che ci possa avvertire in situazioni del genere? Se così si riuscisse a salvare anche una sola vita ne sarebbe comunque valsa la pena".



Di fronte alla chiesa un cartello, voluto dalla famiglia per ricordare la piccola e raccogliere offerte a favore di un progetto volto all’acquisto di libri per bambini: "Non fiori - si legge - ma offerte per il progetto un libro da Giorgia". Poi a prendere parola è Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo e membro del Partito Democratico di Pisa di cui fa parte anche il papà della piccola Giorgia. "La vostra storia - ha detto Cerri - rappresenta bene il carattere aperto della nostra città. Siete venuti a vivere a Pisa e qui siete diventati parte attiva della nostra comunità, battendovi anche per riqualificare un quartiere periferico come quello di Riglione. Noi continueremo a starvi vicini".

La famiglia ha intanto deciso che porterà avanti una lotta per rendere obbligatoria l’installazione, a bordo delle auto, di sistemi di allarme in grado di evitare che simili episodi possano ripetersi. "In questi giorni - ha concluso Cerri - siete riusciti a non farvi travolgere da uno tsunami fortissimo e imprevedibile. Lo testimonia la lotta che avete iniziato a portare avanti per far sì che certi episodi non accadano mai più".

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