Via Piave, furti alle auto in sosta e negozi isolati durante le partite: "Situazione invivibile"

I commercianti della zona tornano a denunciare la situazione: "Ingabbiati durante le partite all'Arena Garibaldi"

Negozi 'isolati' in occasione delle partite casalinghe del Pisa e furti alle auto in sosta, principalmente a danno dei turisti. E' quanto segnalano diverse attività commerciali di via Piave. Problematiche non nuove che i commercianti tornano però a denunciare. Si parte dai furti. "L'ultimo episodio - afferma Samuele Romani, del Centro Ottica Pisa - si è verificato una decina di giorni fa ai danni di un turista spagnolo, arrivato per visitare la Torre. Gli hanno spaccato il finestrino della macchina e rubato le valigie all'interno con tutti i suoi effetti personali. E' venuto da me per chiedere aiuto e ho chiamato la Questura per lui. Si tratta di episodi che si verificano molto spesso, anche 2/3 volte a settimana, soprattutto durante il periodo di più forte turismo. Ad aggravare la situazione anche la scarsa illuminazione pubblica: dopo le 18 praticamente non si vede più niente".

Da alcune settimane, durante il giorno, c'è un vigile a presidiare costantemente il parcheggio 'Piazza dei Miracoli' che si trova in una traversa di via Piave ed è gestito da Pisamo. "Da un po' di tempo la situazione è infatti leggermente migliorata - afferma Daniela Vaglini, titolare di un tabacchi - ma è anche vero che in questo momento ci sono pochi turisti". "Ultimamente - conferma Luca Puntoni, della Panetteria Luca - ci sono stati meno episodi del genere ma è una situazione che va avanti ormai da diversi anni". Secondo Giuseppe Bertino, calzolaio, "il vigile presidia soprattutto il parcheggio gestito da Pisamo, mentre lungo via Piave i furti continuano ad esserci. Vedremo come sarà la situazione durante il periodo di Pasqua, quando la zona tornerà ad essere piena di macchine di turisti".

Tra le altre criticità segnalate dai commercianti anche l'isolamento in cui è costretta la via durante le partite casalinghe del Pisa. "Praticamente - afferma ancora Romani - siamo imprigionati perchè, per motivi di sicurezza, non fanno entrare nè uscire nessuno, nemmeno a piedi, con la conseguenza che i clienti non possono raggiungerci. Tutte le volte che il Pisa gioca in casa perdo mezza giornata di lavoro e come me gli altri commercianti. Questi incassi mancati chi ce li rimborsa?".

Una problematica sorta a partire dal 2017 quando è stata installata una cancellata di pre-filtraggio che racchiude al proprio interno tutte le attività commerciali. "Per quanto mi riguarda - afferma Bertino - oltre ad essere inutile è un vero e proprio abuso di potere, visto che ingabbia non solo i commercianti ma anche i residenti che sono praticamente costretti a stare in casa. Se con il nuovo stadio la situazione potrà migliorare? Penso che quando lo faranno sarò già in pensione da un bel po'".

"Sarebbe molto meglio se l'Arena la togliessero direttamente - dice ancora Vaglini - ci rende tutti prigionieri. Io vivo dietro la curva sud e vivo questo problema anche da residente, oltreché da commerciante: siamo praticamente costretti a stare in casa". Secondo Puntoni "potrebbero chiudere la cancellata solo per le partite a rischio. E' chiaro che c'è molto meno lavoro. Personalmente, essendo chiuso il sabato pomeriggio, ne risento un po' meno. Ad ogni modo ha le sue ripercussioni durante le partite casalinghe infrasettimanali".

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