Passeggia sul Corso con le scarpe rubate: tre giovani nei guai

Ad essere denunciati tre ventenni, due ragazzi e una ragazza. La refurtiva era nascosta nelle case popolari

Parte della refurtiva recuperata dalla Polizia

Pedinamenti e indagini che hanno permesso di risalire agli autori del furto presso il negozio di abbigliamento 'Marsili Michele' in Corso Matteotti a Pontedera, commesso intorno alle 3 della notte del 20 settembre scorso. I ladri rubarono abbigliamento, scarpe e 400 euro in contanti che erano presenti nella cassa.
Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza del punto vendita era stata notata una donna che nei giorni precedenti il furto era stata più volte nel negozio, fingendosi cliente e provando vari capi di abbigliamento e anche paia di scarpe molto costose di marca Windsor Smith. La ragazza era stata vista poi in Corso Matteotti dagli agenti della Polizia del Commissariato pontederese con indosso proprio quelle scarpe. Inoltre il giorno prima del furto era stato notato a Pontedera, insieme ad un coetaneo, un ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, molto simile al ladro che, ripreso dalla videosorveglianza, era fuggito dopo il colpo.

E' scattato così il pedinamento della ragazza, identificata per una italiana di 20 anni, che ha portato a rintracciare e identificare i due presunti complici: un 19enne italiano e un marocchino di 20 anni.
Sono poi scaturite ulteriori indagini per risalire al domicilio dei tre ragazzi. I pedinamenti hanno quindi permesso di conoscere dove si trovassero l'abitazione dei due italiani, la ragazza e il 19enne, conviventi, e quella del marocchino, entrambe case di edilizia popolare, situate a pochi metri dal negozio.

Lo scorso 4 ottobre è scattata così la perquisizione. All'interno la Polizia ha trovato parte della refurtiva. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di concorso in furto aggravato e ricettazione. Verranno inoltre segnalate agli uffici competenti le abitazioni di edilizia popolare dei denunciati.

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Commenti (3)

  • Infuriate... D'accordo con te..

  • Brutta roba! Ma mi chiedo: genitori che vedono la propria figlia/o rientrare a casa con vestiti firmati, roba che non hanno mai comprato per lei/lui? non si dovrebbero fare delle domande, chiedere al proprio figlio dell'origine dei vestiti, scarpe, smartphone ecc ecc? Quando tornavo a casa anche con una matita prestata, il giorno dopo mia madre telefonava a casa di chi me l avrebbe prestata per chiedere conferma o alla peggio chiedeva il giorno dopo a scuola

    • Completamente d'accordo, ma due convivevano, quindi forse stavano da soli. E sull'attenzione di certi genitori... il frutto casca sempre vicino all'albero.

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