Ennesimo furto in pizzeria sul Lungarno: via con 50 bottiglie di vino e birra

Romeo Pizza & Bistrot sotto assedio dei ladri, spaccata la porta sul retro in nottata. Il titolare: "Si faccia pressione sulle istituzioni per cambiare la legge che permette tutto questo"

Immagine da Google

Nella notte appena trascorsa, fra il 4 ed il 5 gennaio, i ladri hanno fatto visita ancora una volta al Romeo Pizza & Bistrot di Matteo Anconetani, in Lungarno Mediceo. In meno di un anno, nel 2018, il locale ha subito 5 furti. Nemmeno il tempo che trascorressero tutte le feste di inizio 2019 ed ecco l'ennesima spaccata dalla porta sul retro.

"Solita tecnica - commenta lo sconsolato titolare - e visto che da rubare ormai non c'è più niente si sono attaccati a quello che hanno trovato". Il conto parla di circa 40-50 bottiglie fra vino e birra, ma anche affettati. "Il danno più grave è quello della porta rotta, come sempre ormai. Le prime volte ci resti male, sei deluso e preoccupato, ora non mi fa più caldo né freddo. Funziona così. Dovremo spendere migliaia di euro per installare le cancellate, non c'è altro modo. O fai così, o chiudi, o ti fai rubare. Me lo ha detto la Polizia stessa quando è venuta stamattina. Non possono farci nulla nemmeno loro".

Un problema, quello della sicurezza, che per Matteo è legato soprattutto al sistema giustizia che non funziona: "Se sai che se rubi e spacci, ti prendono e sei subito fuori, tu smetteresti di farlo? No. E così avviene, fanno bene a fare quello che fanno. I divieti di dimora, gli arresti, non servono a niente. E' una presa in giro per le stesse forze dell'ordine, che lavorano sempre più duramente per poi avere a che fare con le solite persone".

"Dobbiamo essere onesti - dice l'esercente - si vedono più controlli ed una città un po' più pulita. Ma i vari Conti, Ziello, Ceccardi dovrebbero farsi sentire con le istituzioni a Roma, dal loro amico Ministro, per cambiare la legge che permette questa situazione. Altrimenti continua a non cambiare niente". Intanto si deve andare avanti: "Stamani ho dovuto richiamare i fornitori per poter aprire, visto che mi hanno lasciato a secco. Mi porteranno quello che possono di sabato. E' una vergogna avere una città così. Non è una lotta ad armi pari".

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