Centro storico: coppia gay aggredita da tre giovanissimi

L'episodio, accaduto giovedì sera, è stato denunciato ai Carabinieri che ora indagano sulla vicenda

Derisi e picchiati perché omosessuali. E’ quanto sarebbe accaduto ieri sera, giovedì 4 ottobre, intorno alle 23 tra via dei Mercanti e via Battichiodi, nel pieno centro storico di Pisa. Protagonisti della disavventura una coppia di giovani: un 24enne di Pietrasanta e un 23enne napoletano. Entrambi vivono a Pisa da anni. I due stavano passeggiando quando sarebbero stati avvicinati da tre ragazzi italiani, forse minorenni. L'episodio è stato denunciato ai Carabinieri che ora indagano sulla vicenda avvalendosi anche delle immagini della videosorveglianza cittadina.

"Questo è quello che succede in questo Paese - ha commentato uno dei due ragazzi sul suo profilo Facebook pubblicando le foto delle ferite riportate nell'aggressione - dove essere omosessuali e camminare vicini senza nemmeno toccarsi significa vedere il proprio compagno prendersi un pugno in faccia da 3 ragazzi. Ci tengo a specificare che erano italiani, prima che girino le solite frasi sugli immigrati, ragazzi più piccoli di noi che si sono divertiti a sputarci in faccia, a dirci che gli facevamo schifo ed infine a spaccare gli occhiali in faccia al mio compagno rischiando di fargli perdere un occhio".

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini. "Non volevo credere a quello che stavo leggendo - scrive in una nota - e invece, purtroppo, è accaduto davvero ed è accaduto a Pisa. Una città aperta, inclusiva, vivace che non permetteremo si trasformi nella sua brutta copia. Questa vicenda fa male. Fa ancora più male  perché riguarda giovani: due ragazzi che hanno la sola 'colpa' di amarsi e altri che si lasciano accecare dall’odio e manifestano la loro foga con la violenza verso altri coetanei. Fermiamoci tutti siamo ancora in tempo. L’Italia ha fatto grandi progressi sulla strada dei diritti civili, ma fatti come questo dimostrano che i passi da fare sono ancora molti a partire dall’approvazione di una legge contro l’omotransfobia. Non stanchiamoci di promuovere la cultura della parità e del rispetto, di combattere stereotipi e discriminazioni".

Ad esprimere solidarietà alla coppia anche Diritti in Comune. "Si tratta di un fatto molto grave per la nostra città - scrive Diritti in Comune - e non va sottovalutato in alcun modo, soprattutto in un momento come questo, in cui si moltiplicano episodi del genere in tutta Italia: non dimentichiamo quanto è accaduto a Verona nelle scorse settimane. Il clima in cui ci troviamo non è solo pesante e sempre più diffuso: occorre sottolineare che è anche frutto dell'azione di alcune delle forze che sostengono il Governo, a partire dalla Lega: queste forze sono le prime ad alimentare omofobia e violenza. Altro che sicurezza!"

"Che i gay e le lesbiche - prosegue Diritti in Comune - possano essere visti e viste come un pericolo e che possa passare l'idea che sia possibile se non normale aggredirli/e è inaccettabile. Dov'è la sicurezza, qui? Di che sicurezza si parla? Ci auguriamo che vengano individuati i colpevoli e che al contempo anche il sindaco Conti faccia sentire con nettezza la sua voce contro l'omofobia e in solidarietà dei due ragazzi".

Sull'episodio interviene anche la Scuola Superiore Sant'Anna che "esprime solidarietà ai due giovani, uno dei quali è allievo in procinto di concludere il suo percorso di studio". "E’ superfluo ribadire la condanna verso questo gesto, come per ogni atto che implica violenza, ma è sconcertante notare come gli autori siano tre giovani che, in quanto tali, dovrebbero avere il rifiuto di ogni discriminazione come uno dei riferimenti, civili e culturali, alla base di ogni comportamento - sottolineano dalla scuola d'eccellenza - l’aggressione conferma anche la necessità di proseguire azioni educative per contrastare l’intolleranza, che, nel caso specifico, si è espressa con una escalation di violenza nei confronti di persone giudicate estranee rispetto al proprio modo di pensare e di agire". "La nostra comunità troverà l’occasione per manifestare la propria vicinanza ai due giovani, rilanciando quel messaggio di rispetto che caratterizza il mondo di pensare e di agire di chi vive e lavora alla Scuola Superiore Sant’Anna - concludono - soltanto dal confronto, leale e corretto, derivano progresso e convivenza pacifica e fruttuosa, a beneficio di tutta la nostra società".  

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