Rifiuti: Geofor non assegna la gara e procede all'internalizzazione di 178 lavoratori

L'unica offerta pervenuta non garantiva la parità salariale tra le maestranze coinvolte

Il consiglio di amministrazione di Geofor ha deciso ieri, 16 dicembre, di non assegnare l'appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti nei comuni dell'area pisana e di procedere all'internalizzazione di 178 lavoratori attualmente impiegati in Avr e Geeco. "Allo scadere della gara - afferma Stefano Teutino di Usb Pisa - era stata presentata una sola offerta che non offriva però sufficienti garanzie salariali. Da qui la decisione di Geofor che, entro il primo di gennaio, dovrà procedere all'assunzione dei lavoratori e all'acquisto un centinaio di mezzi".

Un risultato che Usb definisce "storico frutto di un impegno diretto e 'solitario' dell’Unione Sindacale di Base, durato tre anni, durante i quali i lavoratori sono stati sottoposti ad enormi sacrifici per ottenere dei diritti elementari come un contratto uguale per uguali mansioni, parità di salario a parità di lavoro, l’adeguatezza dei mezzi e degli ambienti di lavoro. 13 scioperi, presidi davanti alla Geofor e ai comuni di Pisa e provincia, tante manifestazioni. Se non ci fosse stato questo impegno oggi non avremmo ottenuto un risultato così importante". A primavera scadrà anche l'appalto per il servizio di raccolta nell'area della Valdera dove sono impiegati circa 200 lavoratori della cooperativa Ati. "Riteniamo che la strada sia ormai tracciata - afferma ancora Teutino - e che anche in questo caso possa prospettarsi l'internalizzazione dei lavoratori. Lavoreremo in questa direzione".

Ad esprimere soddisfazione anche i Cobas Pisa: "E' un salto di qualità importantissimo - scrivono in una nota - che ci auguriamo sia propedeutico per affermare che la strada maestra è internalizzare gli appalti e i sub-appalti in qualsiasi settore. Siamo in attesa di essere convocati da Geofor per avere chiarimenti su come vuole procedere in questa fase importante, per la stabilità dei lavoratori e delle loro famiglie".

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi: "Esprimo il mio personale apprezzamento - scrive in una nota il primo cittadino - per la scelta coraggiosa di Geofor di procedere ad internalizzare i servizi ambientali non solo per l'area pisana ma anche per quella di Pontedera, della Valdera e del Valdarno. Già nell'estate insieme ad altri sindaci avevo chiesto alla società che fosse garantito, oltre alla parità di trattamento tra i lavoratori coinvolti, un miglioramento della quantità e della qualità dei servizi resi al territori senza che aumentassero i costi per i cittadini".

"Sui diritti dei lavoratori e sui servizi ai cittadini è bene non arretrare di un millimetro" commenta invece la consigliera regionale del PD, Alessandra Nardini, secondo cui la decisione del Cda di Geofor rappresenta "un'azione coraggiosa che rompe l'idea che i ribassi e i subappalti siano un meccanismo incontrovertibile". Soddisfatto anche Potere al Popolo Pisa: "Le tanto decantate privatizzazioni creano solo danni economici ai lavoratori e disservizi alla comunità mentre questa vicenda dimostra che solo con il 'pubblico' si hanno garanzie occupazionali e maggiore qualità dei servizi cittadini".


 

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