Gioco del Ponte: "San Marco senza capitano e senza combattenti"

Qualche problema anche per Leoni e Dragoni dove all'interno delle palestre manca gran parte dell'attrezzatura per gli allenamenti

Continuano le incertezze intorno all’edizione 2019 del Gioco del Ponte. Chiusa, seppur tra le polemiche, la vicenda che riguardava le nomine dei magistrati (tutte confermate dall’anziano rettore le proposte avanzate dai generali delle due Parti) si è invece aperta un'altra diatriba: quella che riguarda i capitani delle squadre. Una situazione che potrebbe portare alcune Magistrature a non raggiungere il numero minimo di combattenti necessari (ne servono almeno 20 per squadra) per partecipare alla manifestazione in programma per l'ultimo sabato di giugno.

Il quadro appare più complesso in particolare nella Parte di Mezzogiorno. Più tranquilla invece la situazione a Tramontana dove comunque resta da sciogliere il nodo della nomina del capitano dei Satiri. Questi invece i capitani già nominati per le Magistrature della Parte boreale: Biagi per San Michele, Pellinacci per Calci, Vanni per i Mattaccini, Martellucci per Santa Maria, Brogi per San Francesco.

La situazione a Mezzogiorno

Più complicata la situazione nella Parte australe. Non si registrerebbero sostanzialmente problemi per San Martino e Delfini (le due Magistrature meno coinvolte nelle polemiche delle settimane scorse) che hanno scelto come capitani rispettivamente Marsili e Falugi. Situazione rientrata anche per Sant'Antonio con la nomina (proposta dal quartiere) del nuovo magistrato Gabriele Puccini e con la conferma di Ceccanti nel ruolo capitano.

Problemi invece per le altre tre Magistrature. In particolare per San Marco al momento "senza capitano e senza combattenti. La situazione - afferma il magistrato di San Marco, Massimo Cioli - è precipitata dopo la riunione dei magistrati di Parte dei giorni scorsi in cui c’è stato un attacco frontale nei nostri confronti. Attraverso un mio delegato ho infatti proposto, su indicazione della squadra, il nome di Scarpellini come capitano. Tutto secondo regolamento. La proposta però è stata bocciata. E’ la prima volta che il nome di un capitano indicato dal magistrato viene rigettato". La situazione è critica. "I combattenti stanno con Scarpellini e il rischio concreto è che nessuno di loro decida di prendere parte alla competizione di giugno. Nei prossimi giorni faremo una riunione di squadra ma la situazione è complicata".

Nei Dragoni Luca Dini ha preso il posto del vecchio capitano Paolo Vaghetti. "Fino a un mese fa - afferma il magistrato dei Dragoni, Michele Paradiso - ho continuato a chiedere a Vaghetti la disponibilità a ricoprire il ruolo. Vaghetti non ha però mai risposto in modo chiaro alla mia richiesta. Da qui la scelta di proporre la candidatura di Luca Dini, un uomo con una grande esperienza alle spalle. Ci sono stati dei problemi all’interno della squadra, ma pensiamo di riuscire a risolverli e presentare quanto prima la lista con i nominativi di almeno 20 combattenti". I problemi principali, per quanto riguarda i Dragoni, sono quelli relativi la palestra, che è stata svuotata del materiale per l’allenamento. "Il vecchio capitano e i suoi sostenitori si sono portati via gran parte del materiale di allenamento. E' vero che alcune cose erano loro, ma il Gioco del Ponte è anche volontariato e quando si dona una cosa al Gioco del Ponte per me diventa del Gioco".

Problemi anche nei Leoni. Anche in questo caso il vecchio capitano, Davide Rossi, sarà sostituito. "Ho contattato più volte Davide Rossi - dice il magistrato dei Leoni, Daniele Paffi - per chiedergli di continuare a fare il capitano. Una settimana fa aveva dato la sua disponibilità, poi nella riunione dei giorni scorsi si è rimangiato la parola e si è tirato indietro. Alcuni combattenti hanno scelto di lasciare la squadra e seguire Rossi". Paffi ha già in mente il nome del prossimo capitano dei Leoni. "Lo annuncerò lunedì - afferma Paffi - e sarà una persona che manca da trent'anni dal Gioco e che è molto felice di ritornare. Insieme a lui stiamo già lavorando per cercare nuovi combattenti. Al momento abbiamo una lista di 16/18 uomini, ma contiamo di arrivare al numero minimo di 20. Il nostro problema riguarda semmai la palestra, dove è rimasto il 10% del materiale in dotazione negli anni scorsi".

Dragoni e Leoni nelle prossime settimane dovrebbero unire le loro forze scegliendo di allenarsi insieme "probabilmente nella nostra palestra", afferma il magistrato dei Dragoni Paradiso.

Le scadenze

Stando all''articolo 6 del regolamento tecnico del Gioco del Ponte la lista contenente i nomi "provvisori" di almeno 120 combattenti per Parte deve essere presentata entro il 1 marzo di ogni anno. I termini sarebbero insomma già scaduti. "Una regola - affermano però dall'interno delle varie Magistrature - che negli anni scorsi è stata più volte disattesa". L'accordo tra le Magistrature sarebbe quello di presentare le liste dei propri combattenti entro il 1 prossimo primo aprile.

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