Gioco del Ponte: in forse la 'tradizionale' investitura durante il Capodanno Pisano

Situazione verso la normalizzazione per gran parte delle magistrature ma restano ancora da decidere le nomine di un paio di capitani. Problematica la situazione di San Marco

Foto d'archivio

L'investitura delle cariche del Gioco del Ponte, che negli ultimi anni si svolgeva il 25 marzo durante i festeggiamenti del Capodanno Pisano, verrà quasi sicuramente rimandata. E' quanto si apprende in merito alla manifestazione storica che si svolge ogni anno nell'ultimo sabato di giugno. Devono infatti essere ancora nominati i capitani di San Marco, per Mezzogiorno, e dei Satiri, per Tramontana (anche se in questo caso la figura che dovrebbe ricoprire il ruolo sarebbe già stata individuata).

La situazione a Mezzogiorno

Come è noto è soprattutto la parte di Mezzogiorno quella che in queste settimane ha riscontrato maggiori difficoltà. La scorsa settimana si erano sciolti i nodi dei capitani dei Dragoni, con l'arrivo di Luca Dini, e di Sant'Antonio con la conferma di Franco Ceccanti. Nei giorni scorsi si è invece svolta la riunione di Parte, durante la quale il magistrato dei Leoni, Daniele Paffi, ha reso noto il nome di quello che sarà il loro nuovo capitano, Riccardo Giannessi. Durante la riunione è stata anche fatta una prima conta dei combattenti della Parte Sud della città disponibili al momento a salire sul carrello: sarebbero un centinaio, senza considerare quelli di San Marco. 

Nel mentre si sta andando a risolvere anche la questione delle palestre di Dragoni e Leoni che erano state 'svuotate' degli attrezzi d'allenamento dalle precedenti gestioni. "Nei giorni scorsi - affermano Daniele Paffi e Michele Paradiso, magistrati rispettivamente di Leoni e Dragoni - abbiamo iniziato ad unire la nostra palestra con quella dei Dragoni e sabato prossimo completeremo l’allestimento. Entrambe le magistrature si alleneranno nella palestra dei Dragoni".
"Sono sicuro - aggiunge Paffi - che la parte di Mezzogiorno non deluderà le aspettative nella competizione di giugno. Certo in queste settimane qualcuno all'interno delle magistrature ha fatto una guerra a prescindere, adottando un comportamento che mi lascia esterrefatto e che ha di certo fatto male al Gioco del Ponte". 

Insomma per 5 delle 6 magistrature della Parte australe si sta lentamente andando verso una 'normalizzazione'. Più complicata appare invece la situazione di San Marco. "Alla riunione di Parte di martedì - afferma il magistrato di San Marco, Massimo Cioli - non siamo nemmeno stati invitati. Durante la riunione le altre magistrature hanno bocciato la mia proposta di fare di Scarpellini il capitano della squadra. Sta accadendo quello che non era mai successo: cioè che è la Parte che vuole decidere il capitano di una magistratura, e non il quartiere". San Marco continua quindi al momento a rimanere senza un capitano e senza combattenti a disposizione. "Per noi - continua Cioli - l'unico capitano possibile è Scarpellini e i cambattenti sono tutti con lui".

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Qualche novità potrebbe emergere dalla riunione di stasera, 20 marzo, del Consiglio degli anziani che dovrà stabilire, oltre al nuove termine per presentare le liste di combattenti (devono essere almeno 20 per magistratura) anche l'organizzazione dei cortei per il Capodanno Pisano che vedranno tra i protagonisti anche Tramontana e Mezzogiorno.

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