Giornata Internazionale dell'Infermiere, l'Ipasvi: "Abusivi e aggressioni in aumento"

Il Collegio Ipasvi di Pisa rilancia le iniziative per venerdì 12 maggio e focalizza l'attenzione sui fenomeni dell'esercizio abusivo della professione e della violenza contro gli operatori

In occasione della celebrazione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, il Collegio Ipasvi di Pisa partecipa al programma di visite, sensibilizzazione ed indicazioni terapeutiche per far conoscere alla popolazione il ruolo degli infermieri nella sanità e nella società.

Oltre alle iniziative già indicate per venerdì 12 maggio, il pomeriggio di sabato 13 maggio in largo Ciro Menotti (Borgo Stretto) a Pisa, gli Infermieri del nucleo CIVES (Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria) in sinergia con il Collegio IPASVI di Pisa e della provincia di Pisa allestiranno varie postazioni dove, a tempo di musica, sarà sensibilizzata la popolazione sulle manovre salva vita di rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree secondo le più moderne evidenze scientifiche. Gli infermieri seguiranno i cittadini che vorranno provare ad eseguire le manovre di rianimazione e disostruzione nell’ottica di uno dei principali compiti della professione infermieristica, l’educazione sanitaria. In rappresentanza del Collegio sarà presente il vicepresidente Roberto Vierucci.

Inoltre il Collegio ha prodotto una brochure informativa per focalizzare l’attenzione su due temi di estrema attualità: la lotta all’abusivismo professionale e la violenza sugli operatori.

Nel primo caso, nei prossimi mesi partirà una campagna per mettere in guardia i cittadini da chi svolge pratiche sanitarie abusivamente, per sensibilizzare gli utenti della sanità affinché si rivolgano per prestazioni infermieristiche solo ed esclusivamente a professionisti regolarmente iscritti al Collegio Ipasvi, alla Cassa di previdenza sociale ed in possesso di un’assicurazione professionale. "Si tratta di un fenomeno in crescita - avvisano adll'Ipasvi - e l’unico modo per tutelare la salute dei cittadini è quello di rivolgersi a veri professionisti".

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Anche il fenomeno delle aggressioni agli operatori in aumento. "La crisi economica - spiega il collegio - lo stato di frustrazione sociale, le campagne di discredito dei dipendenti pubblici, la mancata conoscenza del ruolo degli infermieri da parte dei cittadini, sono le concause del fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Chiediamo ai cittadini di comprendere che gli infermieri non sono la causa delle lunghe liste d’attesa, dei tempi delle visite in Pronto Soccorso o negli ambulatori e delle carenze organizzative del sistema".

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