Zucchero al posto di cocaina, ucciso a Tirrenia e lasciato in Fi-Pi-Li: venti arresti

Il corpo di Giuseppe Raucci venne trovato all'altezza di Ginestra Fiorentina. L'uomo era uno dei 'broker' che operava per un sodalizio criminale, smantellato da Guardia di Finanza e Carabinieri

il ritrovamento di Giuseppe Raucci lungo la superstrada

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa ed il Reparto operativo Nucleo investigativo dei Carabinieri di Livorno hanno dato esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, per l’omicidio di Giuseppe Raucci di Prato e per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione, denominata 'Akuarius” ha consentito di individuare e disarticolare, tra le provincie di Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Pistoia, Massa e Lucca una organizzazione criminale calabro-labronica e di sequestrare oltre 65 kg di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha tratto origine dall’individuazione a Livorno di un narcotrafficante domenicano e dall'individuazione di alcuni soggetti coinvolti nel progetto di importazione di carichi di cocaina dal Sud America. La prosecuzione delle indagini ha consentito di individuare, anche in Toscana, il fenomeno del cosiddetto 'brokeraggio' nel traffico di droga. Una precedente indagine delle Fiamme Gialle di Pisa, nel luglio del 2015, aveva già fatto emergere un gruppo di insospettabili imprenditori della provincia di Pisa, che si erano affiliati con trafficanti di cocaina per importare droga direttamente dalla Colombia. Al termine di questa operazione erano stati sequestrati 54 chili di cocaina e disposti 14 provvedimenti di fermo emessi dal pm, dott.ssa Angela Pietroiusti. In seguito Carabinieri e Guardia di Finanza, in perfetta sinergia, sono riusciti ad individuare due soggetti, operanti tra le province di Pisa, Livorno, Lucca e Prato i quali, in concorso tra loro e grazie a contatti nel mondo del narcotraffico colombiano, proponevano l’acquisto di cocaina a varie compagini criminali, principalmente di matrice camorristica e ‘ndranghetista. La prosecuzione delle indagini ha dato subito dei riscontri operativi; infatti è stata rilevata la mediazione da parte dei due brokers in una pianificata importazione di 300 chili di cocaina dal Sudamerica all’Italia, destinata a diverse compagini criminali. Contestualmente si delineava sempre più il ruolo di un distinto sodalizio criminale calabro-labronico, convenzionalmente denominato 'Gruppo Pesci', da cui prende il nome l’operazione 'Akuarius', che aveva il ruolo di ricettore di stupefacente e il compito di controllare l’organizzazione logistica deputata a ricevere le importazioni di droga che avvenivano tramite il Porto di Livorno.

>>> IL VIDEO DELL'OPERAZIONE <<<

Nell’attesa che l'ingente importazione si concretizzasse, i due broker della droga erano stati incaricati dalla cellula criminale facente capo al 'Gruppo Pesci' di reperire della cocaina. I due prendevano contatti con una cellula di trafficanti colombiani, stabiliti a Roma, che però li hanno truffati, consegnando loro 3 kg di zucchero in sostituzione dei previsti 3 kg di cocaina. Dal giorno successivo a quello del 'pacco-truffa' il gruppo calabro-labronico comincia così ad esercitare forti pressioni, accompagnate da pesanti minacce, nei confronti dei due brokers al fine di riuscire a recuperare i 35mila euro persi con l’affare romano. Così per dare un segnale forte il gruppo criminale decise di assassinare uno dei due broker, Giuseppe Raucci, omicidio avvenuto a Tirrenia il 9 dicembre 2015 e la cui salma è stata poi ritrovata la mattina del giorno successivo in un parcheggio antistante l’uscita della superstrada Fi-Pi-Li, in località Ginestra Fiorentina (FI).

Le indagini, pertanto, oltre ad