I romanzi delle sorelle Domino: per non dimenticare l'olocausto

Due libri per non dimenticare l'Olocausto: speranza, amicizia e amore per la vita nei romanzi d'esordio delle giovani sorelle Domino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Sono due sorelle livornesi, si chiamano Rebecca e Sofia Domino (classe 1984 e 1987) e, in occasione della Giornata della Memoria, hanno lanciato i loro romanzi d'esordio.

Il tema: l'Olocausto.

"Quando dal cielo cadevano le stelle" di Sofia Domino e "La mia amica ebrea" di Rebecca Domino sono due libri che si completano e si contrappongono: ambientati durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, i romanzi - scritti dopo lunghe e accurate ricerche storiche e letture di testimonianze - ci permettono di vivere la vita di Lia, protagonista di "Quando dal cielo cadevano le stelle", una tredicenne di Roma, ebrea, che viene deportata ad Auschwitz con la famiglia e, dall'altro lato, di vivere la vita di Josepha, quindicenne di Amburgo, ariana, la cui vita cambierà quando il padre nasconde in soffitta una famiglia di ebrei, fra i quali si trova Rina, coetanea della protagonista de "La mia amica ebrea".

Due romanzi importanti, perché - come dicono le autrici stesse - è importante ricordare gli orrori e gli errori del passato. "Non ricordarne solamente i lati più cruenti e crudeli" dicono le sorelle Domino "ma anche come in ogni tragedia ci sia sempre il risveglio dei più nobili sentimenti umani e della speranza che caratterizza l'Uomo".

Nonostante i temi affrontati, entrambi i romanzi sono un inno alla vita. Come dicono le due giovani autrici "spesso oggi le persone si lamentano per un nonnulla, quanto la maggior parte di noi ha tutto". L'innocenza, la speranza, l'amore, la famiglia, l'amicizia, la crescita personale, sono temi che si mescolano in questi due libri d'esordio che vogliono ricordare un passato non troppo lontano. "I nostri romanzi sono usciti in occasione della Giornata della Memoria perché è una data fondamentale per non dimenticare, ma pensiamo che sia importante ricordare l'Olocausto ogni giorno, non per intristirci, al contrario, per sorridere alla vita e alle fortune che abbiamo".