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Ikea a Pisa, Cobas: "Vogliamo risposte sulle assunzioni"

I Cobas chiedono che la multinazionale Ikea, quando aprirà la sua sede a Pisa, si impegni ad assumere i lavoratori licenziati recentemente dalle aziende in crisi del territorio

Redazione 20 luglio 2012

Dai Cobas pisani arrivano nuove sollecitazioni sul discorso occupazionale nella prossima sede pisana di Ikea. Il sindacato denuncia la scarsa attenzione delle istituzioni locali verso la situazione "Crm Logint", azienda dell'indotto Saint Gobain, che aprirà la procedura di mobilità per 20 dipendenti. "Se Ikea vuole collocarsi a Pisa - afferma Federico Giusti dei Cobas, in una nota - bisogna che dìa risposte immediate sul piano occupazionale, impegnandosi a riassorbire i lavoratori licenziati recentemente dalle aziende in crisi del territorio".

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La via d'uscita, secondo i Cobas, potrebbe però essere rappresentata dal prossimo insediamento della multinazionale del mobile low cost nell'area dei Navicelli: "Ikea - dice Giusti - dovrebbe rinunciare ai suoi convenienti contratti precari. Prima del suo insediamento il sindaco e il presidente della Provincia pongano due precise condizioni alla multinazionale: assunzioni con contratti a tempo indeterminato, attingendo dai disoccupati di lungo corso e dalle situazioni in crisi; contributo dell'Ikea alla bonifica del territorio con ricadute positive sulla salute della popolazione di Porta a Mare". (Fonte Ansa)

Federico Giusti
ikea

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