Il 25 luglio riaffermato il nostro impegno antifascista

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 25 luglio del 1943, il Gran Consiglio del fascismo sfiduciò Mussolini. Il re lo fece arrestare ed affidò la guida del governo a Pietro Badoglio. A Campegine, i Cervi, insieme ad altre famiglie di contadini, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni del latte. C'era tanta fame. La popolazione del paese si riunì intorno al carro. Tutti in fila per un piatto di pasta condita con burro e formaggio. Dopo sarebbero venuti l'8 settembre, l'occupazione, la Repubblica di Salò, le stragi nazifasciste, le deportazioni, i bombardamenti. Ma quella fu una serata di gioia e di festa popolare. La sera di martedì 23 luglio, nel cinema-teatro "Valgraziosa" di Calci, abbiamo assistito alla proiezione del film "I sette fratelli Cervi" di Gianni Puccini. Ha introdotto Andrea Ventura, Direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Lucca. La sera di giovedì 25 luglio, a Calci, a Cascina, a Pisa e a Vicopisano abbiamo cenato con pastasciutta, acqua e vino. Dopo abbiamo fatto festa con musica ed allegria. Sono state occasioni importanti per ripensare al nostro passato, per riaffermare il nostro impegno antifascista. In tutto hanno partecipato un migliaio di persone. A nome del Comitato provinciale ANPI, ringrazio i tanti volontari che, con il loro impegno, hanno reso possibili le iniziative.

Bruno Possenti, Presidente provinciale ANPI Pisa Pisa, 1 agosto 2019

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