Museo delle navi antiche: conto alla rovescia per l'apertura della 'Pompei del mare'

L'allestimento degli spazi espositivi è stato completato: 8mila reperti racconteranno circa 1000 anni di storia della città

Manca una data ufficiale ma il museo delle Navi antiche di Pisa schiuderà presto le sue porte svelando al pubblico i suoi tesori. L'apertura avverà probabilmente entro giugno. L'allestimento degli spazi espositivi è infatti concluso e sono in corso le procedure per affidare la gestione di alcuni dei servizi museali che, almeno in un primo momento, saranno esternalizzati. Scatta dunque il conto alla rovescia per la riapertura di quella che è stata definita la 'Pompei del mare': una delle più importanti esposizioni archeologiche di imbarcazioni antiche, tutte risalenti a un periodo compreso tra il II secolo a.C e il VII secolo d.C., complete di carico, oggetti personali di marinai e migliaia di frammenti ceramici, vetri e metalli.

Il museo

Lo spazio espositivo avrà un'estensione di circa 4.700 metri quadrati, suddivisi in 8 aree tematiche che ospiteranno circa 8mila reperti. Tra questi oltre ad 11 navigazioni, anche amuleti, oggetti di bordo come fornelli, vasellame da mensa e da cucina, piatti e attrezzi da carpentiere per le riparazioni, lucerne e oggetti di culto che i marinai portavano con loro durante viaggi pericolosi. Un racconto che ripercorrerà circa 1000 anni di storia della città: da quello che era Pisa prima delle navi, agli eventi alluvionali che portarono al loro progressivo affondamento. Il tutto disseminato all’interno degli Arsenali Medicei, costruiti nella seconda metà del Cinquecento per volontà di Cosimo I.

Video: "Il racconto di mille anni di storia"

I ritrovamenti 

La storia della 'Pompei del mare' inizia nel 1998 quando alla stazione di San Rossore, durante i lavori per la costruzione della ferrovia, vennero alla luce i resti della prima delle 30 navi poi ritrovate. Nacque così il grande di cantiere di scavo e restauro: un lavoro attraverso il quale si è riusciti a ricomporre il mosaico di una lunga storia fatta di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana e naufragi.

I lavori

Si tratta di un progetto innovativo a livello internazionale, considerato che per la prima volta sono state restaurate delle navi per intero, senza che queste venissero smontate. Un lavoro complesso durato circa 20 anni e costato fino ad ora, tra scavi, restauri e allestimento museale, circa 16 milioni di euro, finanziati dal Mibact.

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