Calcinaia: Sardina ha di nuovo la sua chiesetta

Cerimonia di inaugurazione per la Cappella di Santo Stefano dopo la riqualificazione che l'ha riportata all'antico splendore

E’ stata inaugurata sabato 13 ottobre la Cappella di Santo Stefano in Sardina a Calcinaia. La cappella edificata attorno all’XI secolo, prima della rettifica del corso del fiume Arno (1560), si trovava in prossimità delle rive del fiume. Rimasta per molti anni in mano a privati nel degrado e nell’abbandono, è tornata finalmente al suo antico splendore dopo un restauro di circa tre anni condotto per volontà dell’amministazione comunale.

Nella bella cerimonia che si è svolta proprio in Sardina di fronte alla Cappella di Santo Stefano, l’architetto e consigliere Christian Ristori, una delle persone che più si è spesa per il recupero di questo simbolo di Sardina, ha dato il via all’inaugurazione e dopo un breve excursus storico e artistico riferito alla chiesetta, ha dato la parola al sindaco del Comune di Calcinaia, Luca Ciampi che ha confermato la sua “immensa soddisfazione nel vedere questa ennesima opera conclusa. Tenevamo particolarmente a restituire al quartiere di Sardina un pezzo storico della sua identità. Ci siamo riusciti, non senza difficoltà, e grazie all’impegno di molte persone che voglio pubblicamente ringraziare: mi riferisco agli architetti che hanno seguito il progetto, alla Soprintendenza, alla restauratrice d’arte Maria Teresa Leotta, all’Ufficio Tecnico comunale e a tutte le aziende e le associazioni che hanno contribuito anche al restauro interna della Cappella. Un ringraziamento speciale a Christian Ristori che ha seguito in questi anni con la stessa passione e impegno l’avvio dei lavori di restauro e il loro proseguimento, contribuendo con una ricerca storica sempre curiosa ed attenta a rendere ancor più speciale questa inaugurazione”.

I lavori di restauro sono stati diretti dall’architetto Jacopo Fedele Donati ed eseguiti dall’impresa Bianchi Sergio. La chiesetta ha recuperato gli antichi colori che per anni erano rimasti occultati.

Dopo aver aperto le porte della Cappella e tagliato il nastro tricolore, è stata ancora il sindaco a svelare il panno che nascondeva la tela posizionata sopra l’altare della chiesetta, opera d’arte risalente al 1767, completamente restaurata da Maria Teresa Leotta, che ritrae il beato Arcangelo Canetoli, santo venerato anche da alcuni fedeli di una piccola parrocchia di Gubbio.

Al termine degli interventi della Dr.ssa Maria Grazia Ristori e soprattutto della restauratrice Maria Teresa Leotta che ha spiegato le tecniche utilizzate per dare nuova luce al dipinto di Gaetano Maria Franchi, il parroco di Calcinaia Don Roberto ha dato la benedizione alla restaurata Cappella di Sardina coadiuvato dai parroci emeriti Don Giulio e Don Antonio.

Tutte queste autorità religiose hanno in seguito ricevuto il gradito omaggio di una stampa di un dipinto realizzato dal Maestro Paolo Grigò che ritrae precisamente la nuova Chiesa di Sardina.

L’antico inginocchiatoio è stato riportato al suo splendore grazie al sapiente e certosino lavoro di Edo Bacchereti del Rione La Nave, premiato per l’ennesima volta dall’amministrazione comunale per quest’ulteriore opera a servizio della comunità.

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