Incendio Monte Serra, bonifica e ricostruzione: appello di Rossi al Governo

Il presidente della Regione Toscana, da Calci, chiede allo Stato di stanziare le risorse per case ed aziende. Ecco il piano degli interventi

La Regione Toscana è vicina a chi è stato colpito dal devastante incendio del Monte Serra e chiede di esserlo, concretamente, anche allo Stato. E' questo il messaggio sostenuto oggi, 11 ottobre, dal presidente Enrico Rossi, che ha fatto il punto della situazione degli interventi in corso d'essere e da compiersi per mettere in sicurezza il territorio. 

Tra le priorità c'è anche la ricostruzione della strada provinciale del Serra, oggi ancora chiusa al traffico: "Rientra tra le somme urgenze ed abbiamo stanziato per questo 161 mila euro" ha detto Rossi, spiegando che "abbiamo varato un provvedimento straordinario di un milione e mezzo di euro per mettere urgentemente in sicurezza il territorio rispetto alle piogge che si preannunciano ed evitare frane ed allagamenti. Presenteremo successivamente un piano che riguarda la ricrescita e la selezione del bosco. La Regione Toscana c'è. Aspettiamo che ci siano anche gli altri".

Sul lato dei risarcimenti: "Ho firmato ieri, ufficialmente, la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Non siamo sbruffoni, non chiediamo cose impossibili. Chiediamo la soglia minima rispetto alle tante promesse che abbiamo sentito nei giorni dell'incendio e cioè che le dodici case andate distrutte, per tre milioni e 100mila euro di danni complessivi, siano rimborsate attraverso un provvedimento sul versante della Protezione civile. La Regione non ha infatti competenza su questo".

Serve la dichiarazione di stato di calamità naturale per i rimborsi su colture e investimenti persi, cosa diversa dall'emergenza nazionale. E' il Governo ad avere l'ultima parola: "Chiediamo un intervento diretto del Ministero dell'agricoltura - ripete Rossi - la richiesta di calamità naturale sarà presentata in via definitiva dopo il 19 ottobre, quando sul sito di Artea, l'azienda regionale per le erogazioni in agricoltura, si chiuderà la procedura attraverso cui le aziende possono segnalare in maniera chiara e precisa i danni subiti. Si stimano 8 milioni di danni. Chiediamo subito uno stanziamento del Governo. Nel frattempo noi ci siamo attivati nell'unico modo possibile, ovvero mettendo a disposizione risorse regionali dei fondi strutturali europei per l'agricoltura che però, anche queste, devono essere sbloccate dal governo presso l'Europa dichiarando lo stato di calamità naturale. Se poi il ministro Centinaio vorrà attivare altri fondi, la cosa non ci farà certo dispiacere". L'esecutivo in commissione agricoltura ha già risposto che non si può attivare il fondo solidarietà, ma potrebbero essere attivati in via eccezionale altre risorse.

I danni ed i lavori

E' già partito l'intervento di bonifica e di ricostruzione sui Monti Pisani per curare un territorio dove il fuoco ha percorso 1.500 ettari, bruciandone al suo interno 1.148. I danni denunciati e le spese necessarie ammontano a poco più di 15 milioni di euro. Gran parte dell'incendio si è sviluppato nei boschi (almeno mille ettari) e per una porzione più limitata nei campi, per 148 ettari, per lo più olivi. Quattro i comuni coinvolti, con conseguenze pesantissime per Calci (832 ettari dei 1.148 ricadono nel suo territorio) e per Vicopisano (298). Più marginale il danno per Buti (18 ettari) e solo qualche focolaio secondario per Cascina. Negli stessi giorni un secondo rogo, distinto e più limitato, ha interessato i vicini comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme.

Degli 1,5 milioni stanziati dalla Regione oltre metà (800mila euro) servirà per gli interventi di salvaguardia e messa in sicurezza, il resto per i lavori al reticolo idraulico (300mila euro), per finanziare gli interventi di soccorso e somma urgenza (300mila euro, di cui 161mila per il ripristino della strada provinciale del Serra) e per le spese relative all'attività straordinaria svolta da parte del personale dipendente e volontario in occasione dell'incendio (100mila euro).

Gli interventi relativi alla salvaguardia idrogeologica partirano subito e dovranno essere completati entro dicembre per contenere il più possibile i rischi di dissesto legati alle precipitazioni. L'ente competente per la realizzazione degli interventi sarà l'Unione montana val di Cecina, nel cui territorio ricadono le aree interessate dal rogo, con il rinforzo degli operai forestali di varie Unioni comuni limitrofe e del comune di Calci. Le attività consisteranno nel taglio del materiale vegetale bruciato, quello che non si é completamente incenerito e che verrà utilizzato per la realizzazione di opere di consolidamento dei versanti, nella sistemazione idraulica forestale e in interventi di ripristino della viabilità all'interno del bosco. Gran parte del lavoro si svilupperà nel comune di Calci (si stima di spendere lì 600mila euro su 800mila), il resto in quello di Vicopisano. Il consorzio di bonifica del Basso Valdarno interverrà invece sul reticolo idraulico minore.

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