Incendio Monte Serra, il sindaco di Calci: "Ora il nemico è la pioggia"

Massimiliano Ghimenti, da lunedì sera in prima linea contro il rogo, fa il punto della situazione e ribadisce la necessità della dichiarazione di emergenza nazionale dal Governo

E' il momento della conta dei danni sul territorio comunale di Calci, dopo l'incendio che da lunedì sera, 24 settembre, ha divorato 1000 ettari di Monte Serra, raggiungendo anche la zona di Vicopisano. Bosco, uliveti, vegetazione, non c'è più niente, tutto ridotto ad un triste quadro in bianco e nero. Nel cumulo di cenere sono finiti anche 9 immobili, per la maggior parte seconde case, ma c'è anche chi su quei monti ci abitava. Le zone di Ronchi e Montemagno le più colpite. "Si tratta di non più di una decina di persone che hanno trovato una sistemazione da parenti - spiega il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti che da mercoledì, dopo lo spegnimento del rogo, ha fatto rientrare gli abitanti nelle case - stanno continuando comunque i controlli su ulteriori immobili che rientravano nella proprietà di aziende, ma è un'attività che andrà avanti per giorni".

"La Regione, con il presidente Rossi che anche stamattina era qui da noi - prosegue Ghimenti - ci darà una grande mano per la messa in sicurezza del territorio, già martedì è previsto un incontro a Firenze, ma è assolutamente necessaria anche la dichiarazione di emergenza nazionale da parte del Governo, solo in questo modo potremo avere risorse, non solo per le imprese agricole che hanno anche altri canali, ma soprattutto per chi ha perso la casa".

Il presidente Rossi: "Il monte tornerà ad essere quello di prima"

E' attesa per le prossime ore un'ordinanza di chiusura della via del Monte Serra da parte della Provincia, in modo da evitare pericoli dovuti ad esempio ad alberi pericolanti. Solo naturalmente i mezzi degli 'addetti ai lavori' avranno libera circolazione per gli interventi necessari alla bonifica e alla messa in sicurezza. Sì, perchè adesso lo sguardo va verso il cielo: la stagione delle piogge si avvicina e il nemico numero uno, in un territorio così nudo, è proprio l'acqua.

"Sono previsti interventi per favorire il deflusso delle acque, interventi di regimazione idraulica e di consolidamento dei versanti, oltre all'abbattimento di piante pericolanti e di altri materiali che potrebbero ostruire canali. Inoltre verranno creati i cosiddetti 'graticciati' per raccogliere materiali che rischiano di cadere a valle - conclude il primo cittadino - per queste azioni la priorità è per la viabilità del Monte Serra e per le zone abitate più colpite come Ronchi e Montemagno, poi per tutto il resto del territorio, si tratta di chilometri e chilometri...".

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