Inceneritore di Ospedaletto: "La chiusura per ora è temporanea ma Pisa ha già dato"

E' quanto emerso a seguito di un'interpellanza in Consiglio Comunale di Auletta (Ucic-Prc-Possibile). L'impianto non dovrebbe comunque essere rimesso in funzione, almeno nel breve periodo

"Pisa ha già dato il suo contributo. Lo ha fatto per 40 anni". E’ questa la posizione espressa dalla nuova amministrazione di centrodestra sul tema della possibile chiusura dell’inceneritore di Ospedaletto, a Pisa. Il tema è stato infatti al centro della discussione del Consiglio Comunale di Pisa di oggi, martedì 11 settembre, grazie ad una interpellanza del consigliere di Ucic-Prc-Possibile, Ciccio Auletta, volto a fare chiarezza sulla vicenda.

"A seguito delle notizie emerse nei mesi scorsi - ha detto Auletta - e relative ad una possibile chiusura dell’inceneritore il nostro gruppo consiliare aveva chiesto un sopralluogo presso la struttura da parte di Arpat. Un sopralluogo effettuato il 23 maggio scorso che ha messo in evidenza come non siano ancora state prese 'decisioni definitive riguardo all’attività'. Chiediamo quindi di sapere quale siano le decisioni ufficiali a riguardo; se sono previsti lavori di ripristino delle funzionalità dell’impianto; qual è la posizione dell’amministrazione comunale e se quest’ultima ha o meno fatto le verifiche di sua competenza dal punto di vista della sicurezza”.

A rispondere è stato l’assessore all’Ambiente Filippo Bedini. "La situazione complessiva - ha detto Bedini - è quella di un fermo di esercizio. L’impianto è stato fermato perché presenta problemi strutturali dovuti all’usura: una situazione aggravata dal fatto che nel tempo la qualità dei rifiuti è cambiata. Ad essere bruciati sono ora soprattutto rifiuti secchi, che comportano una temperatura dei forni troppo alta e non adatta ai materiali con cui è stato costruito l’impianto. La struttura è così compromessa che costerebbe di più riparare l’impianto che realizzarne uno nuovo. La chiusura per adesso è temporanea ma al momento non ci sono comunicazioni che vanno nella direzione del ripristino dell’impianto nel breve periodo".

Bedini ha quindi sottolineato come per superare l’inceneritore "si deve, come ha stabilito la Regione ragionare in termini di area. Le scelte vanno quindi concertate a livello di Ato, distruibuendo oneri ed onori tra tutti i 111 comuni che ne fanno parte. Pisa ha già dato il suo contributo per 40 anni". Sul fronte sicurezza l’assessore ha spiegato come l’impianto "attualmente è ancora gestito da Geofor,  presidiato 24 ore su 24 e soggetto ad attività di manutenzione e controllo. Non si rilevano quindi problemi di sicurezza. A breve incontreremo comunque gli uffici di Geofor".

"Il nostro orientamento - ha concluso Bedini - è quello di spingere sempre di più sulla raccolta differenziata di rifiuti. Vogliamo quindi introdurre dei progetti di educazione nelle scuole relativi all’educazione del riciclo, recupero e riuso del rifiuto".

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