Ciclista investito sull'Arnaccio: è grave

Il sinistro nella mattinata di sabato. L'uomo, un 32enne, è stato ricoverato in rianimazione all'Ospedale di Livorno

Foto d'archivio

Un 32enne di Stabbia (Cerreto Guidi) è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Livorno in seguito ad un incidente che si è verificato ieri mattina, sabato 20 aprile, sull'Arnaccio. L'uomo stava percorrendo la strada provinciale in direzione Fornacette, in sella alla sua bicicletta e insieme ad un gruppo di amici, quando è stato investito da un'auto guidata da una 44enne di Volterra che stava iniziando il sorpasso del gruppo di ciclisti. La donna dopo il sinistro si è poi subito fermata.

Le condizioni del giovane sono apparse subito gravi con i medici del 118 che hanno richiesto l'intervento del Pegaso. L'uomo è stato trasportato a Livorno e ricoverato in rianimazione.

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Commenti (26)

  • l'Arnaccio da Stagno è una strada che in passato era impossibile per i ciclisti, ma da quando c'è la FI-PI-LI è semideserta, e più che adatta ai ciclisti per raggiungere Livorno (comunque inadatta ai ciclisti nella zona Nord e Est), o Tirrenia

  • La vita è sacra penso che tutti noi siamo profondamente rattristati da quello che è successo e la discussione andrebbe affrontata dopo aver avuto piena conoscenza della dinamica dell'incidente. Quello che anche io sottoscrivo è il fatto che in linea di massima il ciclista italiano pensa di vivere su un'altra pianeta senza tener conto dei sensi vietati, della mano circolazione, tantissimi viaggiano sulla sinistra sembrano inglesi, delle luci anteriori posteriori delle fasce rifrangenti ecc. La discussione cerca di vedere quali sono le criticità della interazione fra automobilisti e ciclisti al fine di prevenire i morti che a volte ci sono anche tra gli automobilisti costretti a manovre di emergenza vedasi il recente caso della anziana signora automobilista morta a Pisa. Dobbiamo chiederci perché tutto questo all'estero non succede vedasi Olanda Danimarca e pretendere dai nostri governanti delle ciclabili degne di questo nome e non dei monconi che finiscono nel nulla. Da ultimo dichiaro che anch'io sono disturbato dal fatto che il ciclista attraversi sulle strisce pedonali in assenza della segnaletica verticale ed orizzontale che identifica la ciclabile. Detto questo tanti auguri al ciclista in rianimazione e speriamo di rivederlo presto sulle ruote. Buoni chilometri in bici a tutti fanno tanto bene alle coronarie alle articolazioni e al girovita. Saluti Carlo

  • Incidente al Biscottino, arriva Pegaso e trasporta il malcapitato all’Ospedale di Livorno quando a Pisa esiste una struttura hub per la gestione del politrauma. Molto strano. Chissà cosa avrebbe scelto il paziente se avesse potuto.

    • dipende dalla disponibilità del momento. se a Pisa ci sono altri pazienti in codice rosso contemporaneamente è meglio andare dove c'è un pronto soccorso disponibile ad un intervento immediato.

  • Bisogna usare sempre il buon senso e rispettare il codice stdadale

  • se io trovo una fila di auto che va a trenta all'ora mi metto in coda e aspetto. Così se trovo un trattore o un autobus lento. Invece, se trovo un gruppo di ciclisti (90% ne weekend) che va a 30 devo per forza superarli? Chi sta dietro non ha quasi mai ragione, e deve essere prudente. Basta un po' di pazienza, aspettare un rettilineo e fare un sorpasso in sicurezza.

  • Poveraccio, oltretutto essere ricoverati a Livorno non è per nulla rassicurante! È pericoloso fare l’arnaccio se poi ti ricoverano a Livorno....

  • Leggendo i vari commenti si evince che siete tutti automobilisti espertissimi del codice della strada. Peccato poi che basta stare in città 5 minuti e ti rendi conto che le leggi le conoscete solo quando vi fa comodo. Fermarsi a fare passare un pedone sulle strisce è un evento memorabile. Non parliamo poi degli attraversamenti ciclabili... Tre quarti degli automobilisti ne ignorano l'esistenza... Il massimo lo raggiungete in occasioni come questa, dove un ciclista è grave in ospedale, invece di pensare che potrebbe essere vostro figlio, colpevolizzate la categoria generalizzando con commenti fuori luogo. Per vivere bene i società bisogna tutelare chi è più debole, se no da domani andiamo tutti in giro col panzer...

    • Ti sbagli, e non cogli nemmeno il senso dei commenti. Di sicuro tutti sono dispiaciuti per il ragazzo. Io vado regolarmente in bici, estate e inverno, moltissime volte sull'arnaccio pure. E so come si dovrebbe comportare chi è in bici sulla strada.Dal tuo commento sembra che tu sappia come è accaduto il fatto, affermi che chi era in macchina non sapeva nemmeno guidare, sei tu stesso a generalizzare il comportamento di chi va in macchina, addirittura che non si farebbe attraversare sulle strisce...e con che diritto dici queste cose? I commenti sui ciclisti descrivono solo quello che la maggiorparte di questi fanno, cioè fare quello che vogliono sulle due ruote, scordandosi che il codice vale anche per chi è in bici

      • Io lo dico sulla base della mia esperienza quotidiana. Vado a lavoro in bici e ogni santo giorno per attraversare sulle ciclabili è una lotteria, c'è chi mi insulta perché dovrei scendere dalla bici, si ferma una macchina su dieci... Magari, come dici tu, generalizzo, ma la differenza importante è che chi va in bici rischia la vita, chi è in macchina "rischia" di tardare 2 minuti, e scusami ma le due cose non sono minimamente comparabili

  • si ma hanno anche il dovere di rispettare il codice della strada invece li trovi in gruppo manco facessero la Parigi Roubaix e se gli dici qualcosa si incazzano pure

    • Concordo pienamente, la lucchesia è il non plus ultra per questo.

    • Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono.In sintesi: quando un veicolo lento (quindi anche una bicicletta) rallenta il traffico perché non può essere superato, il conducente (in questo caso il ciclista) deve mettersi da parte e, se necessario, fermarsi per far passare le auto che ha dietro.i ciclisti «devono procedere in un’unica fila (cioè in fila indiana) in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di 10 anni e proceda sulla destra dell’altro”

  • Se gli automobilisti rispettassero i ciclisti e non ultimo anche il codice della strada. Non è obbligatorio sorpassare, di deve aspettare il momento più sicuro per farlo. Ricordiamoci poi che le bici sono veicoli a tutti gli effetti, come tali sono soggette al codice della strada e come tali hanno diritto di transitare sulle strade consentite.

    • non in fila per sei col resto di due

    • Si possono sorpassare e come! Ovvio con le maggiori cautele del caso.Senno' le macchine che fanno, viaggiano a 20Km orari come i ciclisti?

    • Non è obbligatorio sorpassare, ma se andassero in fila indiana non sarebbe nemmeno necessario.

  • Se gli pareva una strada adatta ad andare in bici...

    • Si certo, ora è colpa del ciclista... Ma la decenza di stare zitta riesci a trovarla? Se uno non sa guidare e nemmeno fare un sorpasso non dovrebbe nemmeno guidare, di certo non si può incolpare il ciclista che ha tutto il diritto di andare su quella strada.

      • Bisognerebbe vedere in che circostanza è accaduto. Certo è che i ciclisti DEVONO procedere in fila indiana al di fuori delle competizioni sportive. DEVONO fermarsi ai semafori, e via dicendo.... I ciclisti devono essere in fila indiana perchè le auto possono sorpassarli, anche con linea continua.Cose che raramente accadono. Poi ci sono le conseguenze di questi comportamenti arbitrari.

  • Non so in questo caso, ma se i ciclisti rispettassero il codice stradale e andassero in fila indiana, tanti incidenti non si verificherebbero.

    • Il sorpasso va fatto in sicurezza altrimenti si deve aspettare. Se invece delle bici trovi un ape o un trattore che fai? La storia della fila indiana che deve giustificare questi comportamenti è assurda...

      • La fila indiana è dettata dal codice, quello stesso codice stradale che invochi a tuo favore. O si rispetta in tutto o non vale. Il codice parla di fila indiana.

      • Non è una "storia" ma Legge.

        • Quindi che fai? Ammazzi la gente?

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