Hospice di via Garibaldi: "In dieci anni quasi tremila pazienti"

Visita del comune nella struttura dedicata alla medicina palliativa. L'assessore Gambaccini: "E' il fiore all'occhiello della sanità pisana"

Visita dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della salute, Gianna Gambaccini e del presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai all’Hospice di via Garibaldi, la struttura residenziale dell’Azienda Usl 5 dove vengono erogati interventi sanitari di medicina palliativa ad alta complessità assistenziale e, quando possibile, limitata tecnologia e scarsa invasività: vi soggiornano malati oncologici e affetti da Sla in fase terminale, residenti e con domicilio sanitario nella Usl 5 che necessitano di protezione e assistenza specialistica continuativa e temporanea.

I rappresentanti del Comune hanno incontrato la dottoressa Angela Gioia e la psicologa Francesca Mugnai. "A marzo del prossimo anno - ha detto la dottoressa Gioia - sono ben 10 anni che opera l’Hospice nella nostra città. Abbiano avuto finora 2808 pazienti. Una struttura che opera in collaborazione con tante altre importanti realtà di Pisa, che si sente ed è sentita come una parte della città".

Attualmente sono ricoverati 9 pazienti mentre i posti letto sono 10. All’Hospice lavorano ad oggi 3 medici, 8 infermieri, 11 operatori socio-sanitario, una psicologa, un fisioterapista ed  una podologa. Molte anche le associazioni che collaborano con la struttura (tra cui, l’associazione 'il Mandorlo', l’associazione oncologica pisana 'P. Trivella', l’associazione Ada, amici di Antonella, l’associazione 'non più sola', l’associazione amici di Elfo e la fondazione Arpa.

"L’Hospice - ha sottolineato l’assessore Gambaccini - è il fiore all'occhiello della sanità pisana". Gennai ha invece evidenziato "il senso di dedizione e di sacrifico dei tanti operatori che lavorano in questa così importante struttura ospedaliera". All'incontro erano presenti anche i consiglieri comunali Marcello Lazzeri e le consigliere Brunella Barbuti e Veronica Poli.

Le cure palliative, cosa sono

Le cure palliative sono la cura attiva e globale prestata al paziente quando la malattia non risponde più alle terapie aventi come scopo la guarigione. Il controllo del dolore e degli altri sintomi, dei problemi psicologici, sociali e spirituali assume importanza primaria. Le cure palliative hanno carattere interdisciplinare e coinvolgono il paziente, la sua famiglia e la comunità in generale. Prevedono una presa in carico del paziente tale da garantire i bisogni più elementari ovunque si trovi il paziente, a casa o in ospedale. Le cure palliative rispettano la vita e considerano il morire un processo naturale. Il loro scopo non è quello di accelerare o differire la morte, ma quello di preservare la migliore qualità della vita possibile fino alla fine.

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Commenti (1)

  • Mia madre è stata ricoverata lì nei suoi ultimi giorni. Sono degli angeli.

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