Il Rettore alla comunità universitaria: "Partiamo dalle nostre debolezze"

Docenti, studenti e personale amministrativo hanno ascoltato il discorso del Rettore, Massimo Augello: l'Università di Pisa è sempre a un buon livello nelle classifiche mondiali

Stamattina nell'Aula Magna del Polo Carmignani, il rettore Massimo Mario Augello, ha incontrato la Comunità Universitaria, per illustrare le attività svolte in questo primo anno e discutere le principali iniziative in atto. Augello ha iniziato a parlare dell'ateneo evidenziando il ruolo attivo che ha sempre avuto nei confronti del dibattito sul diritto allo studio.

"A ottobre abbiamo avuto la fortuna di inaugurare l'anno accademico con la presenza del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Adesso è il tempo di fare una prima stesura sui dati e sulle attività portate avanti - comincia a dire Augello - la nostra Università ha sempre ottenuto degli ottimi risultati a livello internazionale. Siamo ai primissimi posti di molte classifiche, che ci vedono tra le univeristà più virtuose al mondo".

Il Rettore parla dell'importanza di nuovi progetti e percorsi per il futuro dell'Università pisana: "Bisogna attuare percorsi di conoscenza e valorizzazione delle risorse umane e del territorio, che abbiano la prospettiva di una forte progettualità futura. Sono orgoglioso di dire che l'Ateneo ha finalmente il suo primo Organo Etico e un Regolamento per la  funzionalità degli Organi. Questi organi permetteranno di lavorare secondo principi di trasparenza, che dovremo applicare sempre e comunque".

Prima di entrare sui dati dei discorsi tecnici, Augello si sofferma a parlare della conoscenza come fondamento per la valutazione. "Portiamo avanti indagini sulle carriere degli studenti, sulle facoltà e sugli sbocchi occupazionali effettivi, per poter migliorare il nostro operato e capire meglio i nostri sbagli. Le indagini sono fatte a tappeto e non riguardano solo gli studenti ma anche i docenti e il resto del personale".

"Abbiamo fatto una ricognizione sugli immobili posseduti dall'Università e avviato l'inventario dei beni statistici dell'Ateneo - spiega il Rettore - mentre per quanto riguarda il Bilancio Sociale, è stato un impegno che abbiamo mantenuto ma che non è ancora finito, dato che si tratta di un argomento complesso". Si parla anche del  raggiungimento di altri obiettivi, come la semplificazione di certi iter burocratici, la razionalizzazione delle risorse, la chiarezza e il buon mantenimento del livello di qualità della didattica.

"Per la valorizzazione delle risorse umane e del patrimonio, abbiamo completato una manovra di stabilizzazione dei contratti di lavoro, in controtendenza con i  tagli nazionali sul personale - afferma il Rettore - già da un anno e mezzo, abbiamo assunto 90 tecnici tecnici amministrativi e sono state coperte 86 posizioni di ricercatori a tempo indeterminato".

"Possediamo un patrimonio che dev'essere salvaguardato - aggiunge - in passato non è stato fatto molto da questo punto di vista. L'Università deve saper ottimizzare i propri spazi, perché fino a poco tempo fa si spendeva oltre un milione di euro l'anno in fitti passivi. Ci stiamo impegnando nel mettere a norma tutti gli edifici e cercare soluzioni migliori per facoltà con problemi di sedi, come Veterinaria, che si divide tra le Piagge e San Piero. Dal prossimo anno verranno investiti 30 milioni di euro per far fronte a tutte le spese necessarie".

Altri punti importanti in cui si sofferma il Rettore sono i legami che devono unire l'Università pisana agli altri atenei italiani, toscani e alla stessa Pisa: "L'ateneo e gli studenti devono essere vissuti come patrimonio e ricchezza della città e non come un problema. Collaboriamo e abbiamo rapporti  con le Università di tutto il mondo, come per esempio quelle dell'America Latina, dalle quali siamo molto apprezzatti. Quest'anno il nostro  Ateneo è riuscito a vincere contratti internazionali di grande livello".

Augello arriva poi al perno che fa girare questa grande macchina universitaria: lo studente. "Al centro delle nostre azioni, rimangono sempre le politiche a favore degli studenti: Sono state fatte nuove aule studio, prolungati gli orari di chiusura delle biblioteche e potenziate le reti wireless".

Dopo quello che il Rettore stesso chiama una vera e propria autocelebrazione dell'Università pisana, accenna a quelli che sono i punti deboli: "Voglio rassicurare la comunità accademica - conclude Augello - facendo presente che sui punti di forza non si può lavorare. Sono le debolezze che ci devono far  concentrare sul nostro lavoro. Perchè si può quantificare tutto, tranne il lavoro che viene fatto giornalmente da tutti noi, anche di chi si sacrifica solo per mille euro al mese".

 

 

 

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