Inquinamento acustico al "Galilei": studio analizza la salute dei residenti

Da fine aprile 400 persone che abitano nei pressi dello scalo pisano parteciperanno ad uno studio nazionale per individuare i disturbi causati dalla vicinanza all'aeroporto: coinvolti altri cinque scali italiani

Pisa e l'aeroporto "Galilei". Un legame divenuto ormai indissolubile. Ma vivere nei pressi dello scalo aereo pisano può provocare danni alla salute?
E' la domanda a cui cercherà di trovare una risposta lo studio nazionale che ha preso come punti di riferimento cinque scali italiani. Oltre a Pisa, anche Torino -Caselle, Milano - Malpensa, Milano - Linate, Venezia - Tessèra.

Obiettivo generale dello studio e’ di fornire metodi e strumenti per avviare dei sistemi di sorveglianza sulla esposizione ad inquinamento acustico ma anche atmosferico e i possibili effetti sulla salute tra i residenti, nei pressi dei principali aeroporti italiani. A Pisa l’indagine partirà a fine aprile 2012, coinvolgerà 400 persone, di età tra i 45 e i 70 anni, residenti da almeno due anni a varie distanze dall’aeroporto, in 4 zone isofoniche individuate in base alla valutazione della rumorosità ambientale (aeroportuale e da traffico) effettuata in collaborazione con l’ARPAT- Pisa che ha elaborato le mappe strategiche per il Comune pisano.

Ad ogni partecipante verrà inviata una lettera di invito e poi effettuata una visita a domicilio. Una persona esperta e addestrata, provvederà alla somministrazione di un questionario per raccogliere informazioni sulla salute e gli stili di vita e la presenza di fastidio attribuibile al rumore (annoyance). Durante l’intervista l’operatore effettuerà una misura della pressione arteriosa. I partecipanti allo studio saranno selezionati dalle liste anagrafiche dei comuni, riceveranno una lettera di invito a partecipare e dovranno chiamare un numero verde gratuito per definire la data e l’ora della visita.

L’indagine, di natura no profit, è stata approvata dal Comitato Etico Scientifico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa e verrà condotta nel rispetto dei dettami della Dichiarazione di Helsinki. Verrà richiesto un consenso prima di iniziare le interviste e verranno informati i medici di Medicina Generale. E’ stato predisposto un centro di Informazione dello studio SERA, presso la Presidio Distrettuale S. Marco-S.Giusto dell’ASL-5 in via Pasquale Pardi 4 (sopra la COOP) , il martedì dalle 8.30 alle 11.30.

Gli effetti negativi che il rumore può comportare sulla salute dei soggetti esposti sono ampiamente documentati dalla letteratura scientifica sul tema. Tra le conseguenze più rilevanti, si osservano l’aumento della pressione arteriosa e l’insorgenza di disturbi cardiovascolari che spesso dipendono da un’alterazione soggettiva generalmente nota come “disturbo da rumore”. Negli ultimi anni, con la realizzazione di alcuni progetti, è stata favorita, a livello europeo, la ricerca per approfondire il rapporto tra rumore e salute cardiovascolare. Per esempio, nell’ambito del Settimo Programma Quadro e’ stato costituito un network l’ENNAH - European Network on Noise and Health con l’obiettivo principale di creare una rete di comunicazione tra scienziati in merito agli effetti del rumore sulla salute delle popolazioni esposte.

Sempre a livello europeo, il progetto HYENA - Hypertension and Exposure to Noise near Airports si è occupato in specifico dell’associazione esistente tra ipertensione e rumore aeroportuale nei cittadini residenti nei pressi dei principali aeroporti europei (Londra, Berlino, Amsterdam, Atene, Stoccolma, e Milano-Malpensa) evidenziando un eccesso di rischio di ipertensione del 10% per ogni incremento nei livelli di rumore pari a 10 dBA.

COS'E' IL PROGETTO SERA
Sulla linea del protocollo dello studio HYENA e’ stato attivato a livello nazionale un progetto di sorveglianza epidemiologica per lo studio dell’ “Impatto dell’inquinamento ambientale prodotto dagli aeroporti sulla salute dei residenti”, denominato progetto SERA (Studio sugli Effetti del Rumore Aeroportuale). Lo studio riguarda 5 aree aeroportuali italiane: Torino -Caselle, Milano - Malpensa, Milano - Linate, Pisa - San Giusto, Venezia - Tessèra ed e’ finanziato dal CCM (Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) del Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (nell’ambito della Attività strategica n°1 del programma di attività 2010).

A Pisa lo studio e’ condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica(IFC) del CNR di Pisa con la collaborazione dell’ASL-5 di Pisa e della Societa’ della Salute Pisana sotto la responsabilità della Dott. Maria Angela Vigotti, ricercatore dell’Università di Pisa, associato alla Unità di Ricerca Epidemiologia ambientale dell’IFC-CNR di Pisa. Il supporto metodologico a tutto il progetto per il coordinamento dei dati acustici ai fini dell'indagine epidemiologica è fornito dall’Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) del CNR di Pisa.
 

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