Insieme per il bene comune sulla vicenda Tmm

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nella drammatica vicenda della TMM e della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori per salvare i posti di lavoro ed una azienda sana dalla chiusura l' elemento più incomprensibile e irresponsabile è l' assordante silenzio del Gruppo Piaggio, committente quasi esclusivo della società in liquidazione.

É chiaro e palese che la crisi della TMM è figlia delle politiche di delocalizzazione in oriente di Piaggio, che da una parte producono bilanci ultra positivi per la società di Colaninno e dall' altra desertificano il tessuto industriale della Valdera ed oltre.

Per troppo tempo le istituzioni locali e nazionali sono state al seguito delle speculazioni industriali dei grandi gruppi senza nessuna garanzia per il futuro del territorio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, a pagare il prezzo della globalizzazione dei mercati sono ancora i lavoratori e le lavoratrici.

Ieri le Officine Ristori, oggi la TMM..domani??

L' assedio all' indotto Piaggio sicuramente non si fermerà; in qualsiasi modo si risolva la vicenda di Viale Africa per mantenere attivo il dna industriale della Valdera necessitano strumenti legislativi più restrittivi nei confronti delle società che intendano delocalizzare, come la restituzione degli ammortizzatori sociali, dei fondi per lo sviluppo e degli sgravi fiscali

Siamo oggi e saremo domani al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta a cui va tutta la nostra solidarietà e appoggio incondizionato.