Calambrone: la piazza di Eliopoli intitolata ad Antonio Madonna

Con la sua famiglia l'imprenditore scomparso 5 anni fa ha contribuito alla rinascita di Calambrone

E' stata intitolata nel pomeriggio di ieri, 4 giugno, ad Antonio Madonna, la piazza di Eliopoli a Calambrone, divenuta il baricentro del terzo polo del litorale. La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco di Pisa Marco Filippeschi e del vicesindaco Paolo Ghezzi, della famiglia, di Pierfrancesco Pacini. L’imprenditore, scomparso 5 anni fa, era presidente della Cemes (Costruzioni elettroferroviarie, meccaniche, edili e stradali); la sua famiglia originaria del Cilento si trasferì a Pisa a fine anni '50 e negli ultimi anni ha legato il suo nome alla rinascita del Calambrone.
Nell'occasione è stata issata anche la Bandiera Blu.

"Questa piazza di Calambrone non poteva che essere intitolata ad Antonio Madonna - ha detto il vicesindaco di Pisa con delega al litorale - a lui e alla sua famiglia si deve la trasformazione di questo tratto di costa e sono sicuro che non potesse esserci luogo più adatto della ritrovata chiesa del Calambrone per ricordare le sue qualità di uomo e di imprenditore".

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Chi era Antonio Madonna

Nato a Sapri (Sa) il 6 agosto 1938, Antonio Madonna è entrato giovanissimo nell'azienda di famiglia fondata dal padre Salvatore nel 1932. La società Cemes S.p.A., trasferita a Pisa nel 1954, aveva intuito il potenziale sviluppo dell'elettrificazione ferroviaria sin dal primo dopo guerra, e sotto la guida prima di Salvatore poi di Antonio Madonna, ha contribuito in maniera importante alla modernizzazione della rete ferroviaria italiana mediante la messa in servizio di sistemi di elettrificazione sia per impianti tradizionali che per alta velocità. Nel campo delle opere civili Cemes, sotto la guida di Antonio Madonna, ha raggiunto vette di eccellenza nella progettazione, trasformazione e realizzazione di edifici ad uso residenziale, alberghiero, sanitario ed industriale, nonché nella realizzazione di ponti e sottopassi stradali.
La ricerca dell'eccellenza e l'esperienza nel campo delle costruzioni ha portato il gruppo Madonna negli ultimi anni ad una politica di diversificazione proprio in quei settori dove l'eccellenza è un requisito essenziale: nel settore alberghiero, con il marchio Soft Living Piace di cui fanno parte il prestigioso Hotel Byron di Forte dei Marmi, l'Hotel Plaza e de Russie di Viareggio ed il Green Park Resort di Tirrenia Calambrone; nel settore della Sanità con l'acquisizione della Casa di Cura S. Rossore che sotto la guida della Famiglia Madonna ha raggiunto vette di eccellenza tecnologica ampiamente riconosciute ed apprezzate non soltanto in campo nazionale ma anche in campo internazionale grazie alla collaborazione scientifica con importanti istituti di ricerca.
È da ascrivere alla determinazione ed alla volontà di Antonio Madonna la rinascita di Calambrone per aver investito ingenti somme per il recupero delle colonie da tempo abbandonate e cadenti e per la riqualificazione di un ambiente a dir poco inospitale realizzando strutture ed infrastrutture tali da rendere la località tra le più ambite del litorale pisano.

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Commenti (1)

  • Ci sono uomini che si sono fatti da soli e vengono dimenticati,uomini che negli anni 50 dormivano in un lettino pieghevole in una stanza di 20 mq e davano il loro sostegno a chi,bussando alla loro porta chiedeva un aiuto per un bisogno per un malessere. Uomini che si sono presi delle responsabilità enormi bel curare e risolvere all'istante le più varie problematiche ,perchè il pronto soccorso era troppo lontano per quei tempi. Uomini pronti dare assistenza a essere vicino a chi con una telefonata aveva il bisogno di essere curato,rassicurato,sia di giorno che di notte,nei giorni feriali e in quelli festivi. Uomini che hanno dato la propria professionalità nel seguire ogni estate oltre 6000 bambini provvenienti da tutte le regioni del nord,quando le colonie di Calambrone funzionavano come centri per vacanze estive. Uomini che hanno investito nel litorale non con milioni di euro,ma con il loro sapere e la loro conoscenza,con la la loro dedizione con la loro consapevolezza del ruolo che avevano. Ma si dimenticano,forse per idee politiche diverse da questi grandi imprenditori che con i lori milioni sono sbarcati così quasi alli'improvviso,ed hanno "risolto" un importante degrado per Calambrone,andiamone fieri,lo fanno per la nostra società,lo fanno per la nostra comunità. Loro,non si dimenticano,anzi gli si intitola una piazza,solo per aver tirato su quattro mattoni con un pò di cemento. Bravi è cosi che si fà,certi uomini vanno ricordati. Agli altri gli basta molto meno di una piazza,un piccolo ritaglio di giornale e una foto un pò sfuocata è più che sufficente per ricordare l'immenso valore che hanno avuto nella nostra comunità. Alessandro Cheppi

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