I Passi: la tangenziale Nord-Est per superare l'isolamento del quartiere

L'argomento è stato discusso con un question time nel Consiglio Comunale di giovedì. Sono comunque diverse le ipotesi su cui sono a lavoro Comune e Ferrovie. Ghezzani (SI): "Serve più chiarezza"

Il passaggio a livello di via XXIV Maggio

La chiusura per tre giorni del passaggio a livello di via XXIV Maggio, con la protesta dei cittadini del quartiere, porta nuovamente all'attenzione della città l'annoso problema della barriera ferroviaria che taglia fuori il quartiere dei Passi dal resto della città, ponendolo in una condizione di isolamento. L'argomento è stato oggetto di un question time presentato dalla consigliera di Sinistra Italiana, Simonetta Ghezzani, e discusso nella seduta di ieri, giovedì 25 gennaio, del Consiglio Comunale.

Da quanto emerso nel corso della discussione sono diverse le ipotesi in campo per tentare di risolvere la problematica. "Esiste un confronto con Ferrrovie dello Stato - ha detto l'assessore Andrea Serfogli rispondendo al question time - sia a livello politico che tecnico. Le idee sul tavolo sono diverse tra cui la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale che sbuchi in via di Gagno. Un'altra ipotesi è quella di realizzare un sottopasso carrabile su via Falcone". Si tratta però di interventi molto costosi. "Nel primo caso - ha proseguito Serfogli - si parla di un intervento da 6,1 milioni di euro. Per il secondo caso servirebbero invece 6,9 milioni di euro". 

Uno dei nodi da sciogliere riguarda quindi i finanziamenti. "L'obiettivo di Ferrovie è quello del superamento dei passaggi a livello e per fare questo - ha sottolineato Serfogli - viene incontro ai Comuni in termini di progettazione, finaziamento e abbattimento dei costi delle opere. Ma è chiaro che se non ci sono in ballo operazioni più ampie e complesse non ci si può aspettare che Ferrovie possa finanziare un'opera del genere da sola".

Un'altra soluzione al problema potrebbe però essere rappresentata dalla realizzazione della tangenziale Nord-Est. Un progetto su cui la Regione ha già stanziato 13 milioni di euro. "A mio avviso la soluzione migliore - ha spiegato Serfogli - sarebbe però la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale, visto che carrabile non è possibile, su via XXIV Maggio per andare poi a utilizzare la viabilità progettata nel primo lotto della tangenziale Nord-Est. Progetto in cui si prevede il collegamento del quartiere con Madonna dell'Acqua tramite una rotatoria posta dopo il ponte sul fiumo Morto".

La risposta di Serfogli non è però piaciuta alla consigliera di Sinistra Italiana. "Non si capisce - ha detto la Ghezzani - qual è il livello di compartecipazione che il Comune dovrebbe avere nella realizzazione di queste opere, nè quanto è concreto il dialogo con Ferrovie. Certo se il termine di paragone deve essere il passaggio a livello di Putignano, di cui si è più volte parlato di un suo superamento ma che ancora è lì, allora probabilmente il problema non si risolverà mai. C'è bisogno di maggiore chiarezza - ha concluso la Ghezzani - e per questo chiederò di approfondire la vicenda in commissione consiliare".

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