Furti e vandali al 'Matteotti': scuola chiusa e danni per migliaia di euro

Tre episodi negli ultimi giorni, l'ultimo dei quali l'occupazione tra domenica notte e lunedì mattina. Indagano le forze dell'ordine. Il preside Caruso: "Servono interventi drastici"

L'istituto Matteotti di via Garbaldi (Foto d'archivio)

Vetri spaccati, porte divelte, distributori automatici danneggiati, computer distrutti. Blitz di alcuni studenti vandali all'interno della scuola alberghiera Matteotti di via Garibaldi. Una decina di giovani hanno infatti occupato l'edificio, nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 gennaio, devastandolo. "Questa mattina - racconta il dirigente scolastico Salvatore Caruso - abbiamo trovato la scuola inaccessibile. Qualcuno era entrato bloccando i cancelli con dei cassonetti della spazzatura e delle catene. Sappiamo che si tratta per lo più di persone estranee alla scuola, a cui si aggiungono alcuni studenti dell'istituto".

Per liberare l'edificio è stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. "Ora la scuola è vuota - afferma ancora Caruso - e oggi dovrebbero venire gli agenti della Scientifica per svolgere alcuni rilievi. Domani la scuola sarà chiusa, sperando di riuscire a riaprirla per mercoledì. Nel mentre ho chiamato una ditta delle pulizie per mettere un pò di ordine e ripulire gli ambienti dalle polveri degli estintori che sono stati spruzzati. Devo dire che sto ricevendo la solidarietà di tanti studenti che mi stanno riempiendo di messaggi: intere classi che si mettono a disposizione per aiutare a sistemare la situazione".

Caruso sottolinea quindi come servano "interventi drastici, non è possibile che dieci persone possano prendere in ostaggio un'intera scuola, lasciando fuori decine di professori e centinaia di studenti. Non sono contro alle proteste. Le proteste, se sono corrette, si accettano ma se sfociano in atti di vandalismo e degrado no".

"Soccorsi in ritardo"

Il dirigente scolastico non risparmia qualche critica nei confronti dei tempi di intervento delle forze dell'ordine. "Abbiamo richiesto il loro intervento - afferma Caruso - intorno alle 7.15 di stamani ma sono arrivati con molta calma dopo circa due ore. I primi a presentarsi sono stati gli agenti della Municipale che sono arrivati verso le 9. Verso le 9.15 hanno iniziato ad arrivare anche gli altri". Nel mirino di Caruso finiscono soprattutto i Vigili del Fuoco, nei confronti dei quali "non escludo di ricorrere alla vie legali - taglia corto il dirigente scolastico - perchè quando uno richiede un intervento bisogna che ci si comporti in un certo modo".

Gli episodi dei giorni scorsi

Non è il primo episodio del genere che la scuola subisce. Già nei giorni scorsi l'edificio era infatti stato vittima di vandalismi e furti che hanno provocato danni per migliaia e migliaia di euro. Episodi su cui indagano le forze dell'ordine e che potrebbero essere collegati tra loro.

"Venerdì notte - racconta ancora Caruso - alcuni studenti si sono introdotti nell'edificio spaccando il vetro di una finestra che dà su via Garibaldi. Hanno portato via alcuni computer, rotto allarmi, porte, rilevatori antifumo, macchinette del caffè". A far fuggire i giovani lo stesso preside che, insieme a un tecnico, è entrato il giorno dopo all'interno della scuola occupata. "I ragazzi, forse sorpresi, sono fuggiti - continua Caruso - dimenticando nella foga anche alcuni effetti personali". Elementi che potrebbero consentire di identificare gli autori del raid notturno e che consentono al dirigente di affermare che "gran parte di loro sono persone esterne alla scuola".

Un secondo episodio si è poi verificato nella notte tra sabato e domenica.  Qualcuno si è infatti ancora una volta intrufolato all'interno della scuola spaccando un vetro. "Sono stati rubati una quindicina di computer - conclude Caruso - saranno le forze dell'ordine a dire se tutti questi episodi sono collegati tra loro".

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Commenti (6)

  • Ma la scuola non ha una vigilanza notturna tipo "guardie della città" etc ? Basterebbe che passassero un paio di volte la notte per scacciare i delinquenti

    • La scuola, in generale, non ha quattrini neanche per le cose ordinarie, grazie ai governi che in questi decenni l'hanno affossata. Leggo ora che molte di queste persone che hanno devastato scuola e dotazioni informatiche, sono "esterni", e mi viene un sospettino....

  • Serve l'espulsione dalla scuola, in maniera definitiva, degli studenti responsabili. Poi serve che comune e plesso si costituiscano parte civile per ottenere i risarcimenti.

  • Se vogliono, gli studenti estranei all'accaduto riescono a individuare i veri responsabili (studenti e non). Siamo sempre a Pisa dopotutto, non a Città del Messico...

  • Fate pagare i loro genitori che hanno educato i loro figli no la comunità come viene fatto sempre

    • Assolutamente daccordo

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