I Passi, ladri devastano l'impianto idrovoro: "Danni per centomila euro"

Si tratta della terza 'visita' da gennaio. Nelle precedenti due occasioni erano stati sottratti cavi di rame per circa 60mila euro

"E' il terzo furto da gennaio ad ora". A denunciare quanto accaduto all’impianto idrovoro dei Passi, dove da diversi mesi è stato aperto il cantiere per l'installazione, in via 24 maggio, di una idrovora da 2000 mila litri al secondo da affiancare alle due già in funzione da 500 per migliorare la sicurezza idraulica del quartiere, è la responsabile unica del procedimento e capo del settore esercizio e manutenzioni del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, Paola Mariani.

"L'ultimo furto - spiega la Mariani - lo abbiamo scoperto il 2 maggio scorso, quando gli operai della ditta che svolge i lavori sono rientrati nel cantiere dopo il ponte del Primo Maggio e si sono trovati di fronte a danni per decine di migliaia di euro. I ladri sono probabilmente entrati per rubare rame, come accaduto nelle precedenti 'visite', ma ormai c'era ben poco rubare. Così hanno deciso di rompere tutto, accanendosi su quadri elettrici, infissi e trasformatori. E' stato staccato l'impianto che alimetava le due idrovore da 500 litri ed hanno anche provato ad accedere alla cabina Enel che si trova nell'area ma, in questo caso, non ci sono riusciti. Complessivamente si parla di circa 100mila euro di danni: 25mila euro subìti da noi, e circa 65mila euro dalla ditta".

Come detto si tratta del terzo episodio del genere negli ultimi mesi. "Anche gli altri due furti - continua la Mariani - si sono verificati a cavallo di ponti o feste. La prima 'visita' l'abbiamo ricevuta ad inizio gennaio, in concomitanza con le feste natalizie e di capodanno, il secondo durante le festività di Pasqua. In entrambi i casi sono stati rubati 300 metri di rame, per circa 30mila euro. Se consideriamo i danni e il materiale sottratto i tre furti ci sono costati complessivamente circa 160mila euro".

La sensazione è che i malviventi sappiano scegliere con cura quando agire. "I furti - continua Mariani - si sono 'casualmente' verificati sempre in momenti cruciali quando, cioè, la ditta stava installando i cavi elettrici per l'allaccio della media tensione. In quest'ultimo caso hanno poi agito pochi giorni prima che i lavori fossero completati definitivamente".

I lavori, che già avevano subìto rallentamenti in seguito ai vari 'raid', sono ora nuovamente fermi. "Certamente - conclude la Mariani - non ripartiranno prima di un mese. Nel mentre proveremo a mettere in sicurezza il cantiere con vigilanti, videosorveglianza e una nuova recinzione. L'obiettivo è quello di inaugurare il nuovo impianto entro l'estate".

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Commenti (5)

  • Sono risorse che lavorano per pagare le tasse per la mia pensione

  • Mettete l'alta tensione sulla rete di recinzione 2000/3000volt così ci rimangono appiccicati come i moscini.. Sti b@stardi

  • Continuiamo a farli entrare. Continuiamo a dargli il lavoro. A Roma, in due appartamenti, dopo che sono andati a montare due camere nuove, sono sparite copie di chiavi e dopo pochi giorni svaligiato casa senza segni di scasso... Sarà, ma a pensar male...

  • I soliti Norvegesi....

  • Che farabutti.

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