Lavori agli impianti sportivi della Fontina: i comitati incontrano la Provincia

Al centro del confronto il futuro dell'area: "Un tavolo per programmare il recupero e la gestione dello spazio"

Alcuni membri del comitato in via Nenni, all'esterno della Provincia

E' ancora polemica tra il comitato 'Nuova Periferia Polivalente' e la Provincia di Pisa. Oggetto delle diatriba ancora una volta lo spazio abbandonato a La Fontina, a cavallo tra i comuni di Pisa e San Giuliano Terme e di proprietà della Provincia, che fu occupato e riaperto nel 2012 dal Movimento Occupy Pisa, che aveva avuto l'appoggio dei comitati di quartiere. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 11 gennaio, alcuni rappresentanti del Comitato si sono recati alla sede dell'ente, in via Nenni, per avere un incontro con il dirigente della Provincia, Giovanni Viale. Un altro incontro è previsto nella giornata di oggi, venerdì 12 gennaio. "Vogliamo fare chiarezza - afferma Gianfranco Scuotri, del comitato 'Nuova Periferia Polivalente' - sulle intenzioni della Provincia in merito agli impianti sportivi de La Fontina che da cinque anni a questa parte, abbiamo trasformato da luogo abbandonato a luogo aperto al quartiere e alla città".

La Provincia ha infatti recentemente dato il via libera ad una serie di interventi, del valore complessivo di circa 25mila euro, per la messa in sicurezza dell'impianto. "Ad inizio gennaio - continua Scuotri - abbiamo ricevuto una comunicazione che ci avvisava dell'imminente inizio dei lavori, definiti dalla stessa Provincia urgenti. I lavori, che non possono partire fino a quando non lasceremo la struttura, prevedono però interventi solo in una minima parte della polisportiva. In sostanza verranno eliminati quegli elementi che creano un rischio per le persone, come i pali della luce, le porte dei campi di calcetto e alcune recinzioni. Ma tutto questo non verrà sostituito, verrà solo eliminato. Vogliamo quindi capire il senso di questi lavori. Se si tratta dell'inizio di un percorso di riqualificazione allora ben venga, se invece sono interventi fini a se stessi, allora tanto valeva chiudera la struttura come hanno già più volte tentato di fare in passato".

L'ultimo scontro tra Provincia e comitato si era avuto solo poche settimane fa con la Provincia che, per motivi di sicurezza, aveva chiuso per la seconda volta i cancelli dell'impianto con catene e lucchetti, trovandoli poi riaperti il giorno successivo. "Non capiamo - continua Scuotri - come mai dopo 5 anni di totale immobilismo, questi lavori debbano ora partire immediatamente, nè perchè ci vogliano costringere a lasciare anche quegli spazi interni, come ad esempio la tensostruttura, in cui vengono svolte diverse nostre attività, che non sono interessate dai lavori".

"Ci auguriamo - conclude Scuotri - che si possa aprire un tavolo di confronto per programmare il recupero e la gestione di uno spazio di cui tutta la città ha bisogno. Come comitato abbiamo presentato alla Provincia, nel 2016, un progetto di riqualificazione e gestione della struttura, con l'obiettivo di farne un parco pubblico dello sport. Progetto che abbiamo rivisto e migliorato a fine 2017 e che ha ricevuto sostegno anche dal Comune di San Giuliano Terme". La gestione dell'impianto dovrà comunque passare da un bando pubblico, più volte annunciato in questi anni ma mai pubblicato.

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