Movida, il Comitato La Cittadella: "Perchè questo immobilismo dell'amministrazione?"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta al sindaco, accusato di non aver fatto abbastanza per evitare il dilagare del fenomeno della movida senza controllo

L'appello del nostro Sindaco alle altre città universitarie e le sue richieste al Ministro degli Interni di nuove forze per contrastare il fenomeno della movida mi stuzzica troppo delle reazioni salaci, tra l'incredulo, il divertito, l'attonito e l'incredibile: possibile che dopo 6 anni di governo della città, non ha ancora capito cosa potrebbe fare per riportare un po' di decoro in città? eppure noi dei Comitati cittadini sono 8 anni che glielo suggeriamo, abbiamo fatto assemblee, articoli sui giornali, abbiamo parlato con lui di persona varie volte, gli abbiamo portato fotografie, filmati, rilevazioni sonore di quanto accade nelle nostre case, abbiamo presentato vari esposti alla Magistratura, solo per sentirci trattati come dei rompiscatole, vecchietti intolleranti e contrari al "nuovo che avanza", che non capiscono "le grandi potenzialità" di una città d'arte trasformata in un circo equestre continuo...
Allora proverò a suggerirgli di nuovo quello che da anni si poteva fare, e che, probabilmente avrebbe impedito il desolante spettacolo a cui ora assistiamo impotenti:

1. avrebbe potuto innanzitutto varare il regolamento acustico, sul quale da anni l' Amministrazione ha menato il can per l'aia, e solo l'attenta, puntigliosa, competente vigilanza dei Comitati ha impedito il varo di un regolamento artatamente concepito per non regolare;

2. avrebbe potuto impedire la scomparsa di un commercio di vicinato, sostituito dal fiorire incessante di decine e decine di nuovi bar, paninerie, pub, minimarket e altro che hanno definitivamente trasformato il volto del centro storico, ormai ridotto ad un suk chiassoso, maleodorante che niente ha a che fare con una città medievale, di cultura e ricca di tesori d'arte;

3. avrebbe potuto controllare con attenzione gli orari degli esercizi commerciali, non tollerando chiusure a notte fonda, o la vendita di alcolici oltre l'orario consentito, o le emissioni sonore a tutto volume fino alle 3-4 di notte, o che una volta, finalmente abbassata la saracinesca, non ci si preoccupi minimamente dello schifo che resta sul suolo pubblico, pulito poi diligentemente al mattino presto, ovviamente con i soldi di noi cittadini, che oltre al danno di notti insonni a smadonnare e di una città ormai invivibile, anche la beffa di tasse sulla nettezza urbana alle stelle;

4. avrebbe dovuto e potuto impedire l'uso selvaggio del suolo pubblico, controllare i permessi impedendo che tavolini e sedie invadessero strade e piazze cittadine, o che ristoranti occupassero intere stradine del centro, ormai impraticabili perché divenute dependance dei locali;

5. avrebbe dovuto indignarsi non solo per lo sconcio di piazza dei Cavalieri, su cui tutti si stracciano le vesti, e propongono addirittura la chiusura della piazza, (ultimo ed estremo segnale di totale fallimento) ma per lo sconcio di tutto il centro storico, a meno che non sia legittima l'insinuazione che ci si agita tanto sulla piazza dei Cavalieri perché lì a far affari è solo il commercio abusivo, visto che non ci sono locali pubblici?;

6. avrebbe potuto pretendere che le forze dell'ordine, specialmente quelle comunali, sotto la sua diretta gestione, innanzitutto rispondessero alle chiamate dei cittadini, che alle 4 di notte, disperati, a chiedere interventi per poter riposare almeno qualche ora, a sentirsi promettere interventi che puntualmente non avvengono mai... o che controllassero la corretta applicazioni dei vari regolamenti comunali;

7. avrebbe potuto accorgersi almeno 6 anni fa, non fosse altro che sono 6 anni che glielo diciamo, della brutta piega che il fenomeno movida stava prendendo, e regolamentarla, invece che trasformare Pisa in terra di nessuno;

8. avrebbe potuto pretendere rispetto per la città, non tollerando l'intollerabile, e sanzionando con fermezza atteggiamenti incivili, quali l'ubriachezza molesta, i vicoli divenuti vespasiani, le urla e gli schiamazzi notturni, i tamburi suonati all'impazzata fino all'alba... se non è un Sindaco a dover far questo, chi lo deve fare?;

9. avrebbe potuto non tollerare il parcheggio in terza-quarta fila, i furbetti delle zone pedonali, avrebbe potuto, insomma, darci l'idea di viver in una città governata, e non lasciata a se stessa.

Potrei continuare ancora e ancora, ma vorrei almeno una risposta al perché di questo immobilismo e a questo lasciar andare che offende Pisa ed pisani.

Un'ultima cosa: non è spostando il casino che si risolvono le cose, non è che gli abitanti della Cittadella debbano essere condannati allo stesso trattamento riservato a noi del centro storico, il problema si risolve mettendosi dalla parte dei cittadini, che la città la vivono, e non dalla parte di chi la città la sfrutta o la deturpa.

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