Emergenza migranti, in arrivo flussi straordinari: serve una struttura di alleggerimento

Dopo la riunione a Firenze fra i Prefetti Pisa risulta essere la provincia con meno migranti accolti in Toscana. Possibile un flusso di 500 profughi a settimana, Visconti scrive ai sindaci: "Subito una struttura temporanea di accoglienza"

Con i numeri attuali dei flussi e dei posti disponibili per l'accoglienza la Toscana può reggere solo una settimana. E' quanto afferma il prefetto Attilio Visconti, in una lettera indirizzata ai sindaci del territorio ed alle rispettive società della salute, dopo la riunione tenuta a Firenze giovedì insieme agli altri rappresentanti del Governo in regione. Numeri preoccupanti quelli emersi: la Commissione Senato parla di 5mila possibili arrivi a settimana in Italia, con quindi 500 destinazioni in Toscana. Pisa in tutto questo è indietro: è la provincia che ha accolto il minor numero di profughi in tutta la regione.

La situazione di emergenza ha portato la Prefettura di Firenze ad invertire il procedimento: il numero dei migranti da assegnare alle province non sarà più deciso in base alle disponibilità manifestate, bensì verrà calcolato sulla popolazione residente, con poi i singoli distaccamenti territoriali che dovranno organizzarsi da soli. Ogni provincia riceverà quindi la comunicazione di quanti migranti dovrà accogliere, anche con breve preavviso, ed ogni singola Prefettura dovrà trovare il modo di accogliere i contingenti assegnati.

Da qui il motivo del richiamo di Visconti alle istituzioni cittadine: "Fermo restando l'encomiabile sforzo per sviluppare congiuntamente un virtuoso sistema dell'accoglienza diffusa, si rende necessario e improcrastinabile procedere all'individuazione di una struttura di accoglienza di alleggerimento ove, con il carattere della temporaneità, accogliere i migranti in attesa della loro distribuzione sul territorio, qualora in questa provincia dovessero essere inviati un numero non corrispondente alla disponibilità alloggiativa del momento".

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Eventualità probabile, data la premessa dell'accoglienza ancora ridotta a Pisa. I contatti con le istituzioni locali sono già avviati, ma il monito della Prefettura è chiaro: "E' auspicabile che tale struttura sia individuata dall'Amministrazione locale per evitare che questo ufficio debba procedere con lo strumento della requisizione". Resta uno strumento residuale, secondario all'accoglienza diffusa, specifica la Prefettura. Tuttavia le amministrazioni devono rispondere in fretta e pubblicare i necessari bandi di gara, in quanto i provvedimenti di emergenza sono stati autorizzati dalla recente circolare del Ministero dell'Interno.

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