Liceo Russoli occupato, gli studenti: "Si pensi all'edilizia scolastica, no ai crocifissi"

L'iniziativa, con incontri e lezioni alternative, è andata avanti dal 18 dicembre. Critiche al governo nazionale ed a quello cittadino

Più attenzione alla realtà quotidiana delle scuole ed ai suoi progetti educativi. E' quello che chiedono gli studenti del Liceo Artistico Russoli, che il 18 dicembre scorso hanno proclamato l'occupazione della struttura durante un'assemblea di istituto. Le attività alternative organizzate sono proseguite fino a ieri, 22 dicembre. E' stato quindi votato un manifesto "con più di due terzi degli studenti favorevoli - spiega il collettivo organizzatore - questi hanno infatti condiviso le rivendicazioni proposte quali l'edilizia scolastica e la mancanza di materiali, che compromette il normale svolgimento delle lezioni, insieme alla mancanza di spazi come l'aula autogestita, prevista tra i diritti degli studenti".

La critica rispetto le carenze della scuola si allarga poi al governo della città: "Tutto questo si inserisce in un contesto comunale in cui il sindaco Michele Conti preferisce pensare all'introduzione di crocifissi e presepi nelle scuole, ledendo la stessa laicità dello Stato e dove un amministratore preferisce dilapidare fondi pubblici in inutili ordinanze antidegrado (con un proibizionismo accanito contro chiunque si sieda per terra e con l'uso delle idropulitrici per tre sere la settimana) quando invece il vero degrado si trova nelle scuole. Questo atteggiamento della Giunta è lo specchio dell'attuale governo che propugna politiche di controllo sul mondo studentesco, tagliando 29 milioni all’istruzione e attuando il progetto 'Scuole Sicure' dichiarando d'investire milioni di euro per l'istallazione di telecamere nelle scuole".

"La vera sicurezza - sostiene invece il collettivo - è mettere a norma gli edifici scolastici, come la nostra sede di Cascina; il tetto dell'edificio è crollato da ben tre anni e tutt'ora non riceviamo alcuna risposta da parte della Provincia nonostante le ripetute richieste del Consiglio di Istituto e della dirigenza. Un'idea di sicurezza soltanto di facciata in cui un ministro fa approvare decreti legge volti alla salvaguardia della cittadinanza ma che in realtà non rappresentano altro che quel rigurgito razzista di un governo che pratica solo l'Intolleranza. Ad esempio nell'ambiente pisano il grande scandalo prodotto dall'abbandono del progetto Ready".

In risposta a tutto questo i ragazzi del collettivo del Russoli hanno organizzato nei giorni di occupazione gruppi di dibattito su tematiche invitando organizzazioni tra cui Libera, Sinistra Per..., Unione degli Universitari, Spaziobono19 e docenti dell'Istituto stesso. "Sono stati toccati argomenti come l'educazione civica, l'educazione sessuale, i rischi sull'uso di sostanza stupefacenti, l'educazione alla non violenza. Inoltre sono stati organizzati interessanti gruppi gruppi di lavoro sulle materie di indirizzo. Il corpo studentesco ha partecipato in massa alle attività - conclude il collettivo - e chiede alle Istituzioni che venga preso in considerazione il loro manifesto e che possano essere ascoltate le loro istanze".

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