Luminara: fascino e ombre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ieri sera lo spettacolo della Luminara è stato come ogni anno stupendo con migliaia di lumini accesi e molte persone che hanno affollato i lungarni e non solo.
Rispetto agli anni passati un pò più di ordine in città con meno banchetti abusivi (almeno prima dei fuochi) e meno buchi neri sui palazzi,anche se alcuni lumini alle 22 erano già spenti ma lo spettacolo è stato comunque garantito. Veniamo ora alle note dolenti.
Lo spettacolo pirotecnico da qualche anno è accompagnato da musica e spiegazione della storia della luminara, con i fuochi che vengono sparati da 18 chiatte in Arno ed effetti luminosi sulla torre dell'orologio e della cittadella.
Il giudizio è assolutamente negativo rispetto allo spettacolo pirotecnico in quanto i fuochi sono stati una sequenza continua di bengala senza spettacolo e soprattutto senza coinvolgimento in quanto venivano sparati pochi fuochi interrotti dalla spiegazione dello speaker.
I fuochi sparati da 18 punti sono troppi e frazionano in modo esagerato lo spettacolo che non offre emozione e coinvolgimento come faceva quando venivano sparati dalla Cittadella, unico punto di sparo con fuochi belli e senza per forza dover fare coreografie.
La mancanza di punti di sparo nella zona della cittadella ha escluso parte degli spettatori in un punto che storicamente per i pisani è importante proprio per lo spettacolo pirotecnico che da li negli anni passati veniva fatto.
Infine la mancanza assoluta della "mitragliata" finale famosa in ogni spettacolo pirotecnico che si rispetti ha tolto l'unica fonte di coinvolgimento degli spettatori che rispetto agli anni passati hanno applaudito meno e si è sentito addirittura qualche fischio.
Pisa ieri sera ha offerto uno spettacolo unico ed emozionante ma in questo caso le tradizioni dovrebbero prevalere sulle innovazioni.

http://cittadiniperpisa.altervista.org/

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