Lungomare di Marina di Pisa pedonale: "E' il futuro, ma serve progettualità"

L'associazione Horeca fa il punto sulla discussione pubblica in corso e propone alcune correzioni alle attuali previsioni

E' animato il dibattito sulla pedonalizzazione del lungomare di Marina di Pisa, misura discussa per anni insieme alla riqualificazione del litorale, tornata di grande attualità nel contesto emergenziale della ripartenza dopo il Coronavirus. Sul punto interviene l'associazione Futuro Horeca Pisa, con il vicepresidente - e residente marinese - Franco Sagliocco, per ricostruire la prospettiva nel quale la misura dovrebbe inserirsi. Le polemiche infatti che ne sono scaturite, per l'associazione, non servono: "Non è una questione di pedonalizzazione si, pedonalizzazione no - è il punto sottolineato - ma di concertazione sugli orari, le modalità e le formule di rivalutazione".

Ricostruisce Horeca: "L’ampliamento della pedonalizzazione è stato valutato e richiesto in prima battuta da una parte dei commercianti del lungomare per rispondere all’emergenza Covid-19, che nei giorni in questione impediva di fatto la possibilità di operare alla maggior parte delle attività di somministrazione. Questa contingenza ha fatto partorire la richiesta della chiusura al traffico dalle ore 12, sia per esigenze oggettive che per senso di solidarietà. L’amministrazione, di cui nessuno mette in dubbio la buona fede e l’operato, ha emanato un’ordinanza che prevede la chiusura del lungomare nel periodo estivo dalle 17 alle una dal lunedì al venerdì e dalle 12 del sabato alle una del lunedì nel fine settimana, salvo prevedere la chiusura dalle 12 alle una tutti i giorni nel periodo compreso tra il 15/07 ed il 31/08. Il tema ha successivamente assunto la forma della storica questione legata alla pedonalizzazione in senso più ampio e come obiettivo di destinazione d’uso del tratto in prospettiva. Quest’ultima lettura ha ricreato fratture importanti nel tessuto cittadino e imprenditoriale, allontanandosi dalle motivazioni emergenziali per lasciare spazio a conflitti ideologici molto più ampi".

Si è quindi persa un po' la bussola secondo Horeca e Sagliocco, creando una "lotta, del tutto decontestualizzata, tra fazioni pro e contro la pedonalizzazione" ed anche sulle modalità della stessa. Si è infatti rilevato come certe criticità siano evidenti, in particolare "per motivi meramente climatici, l’orario del pranzo e del primo pomeriggio non vedrà una fruizione del tratto", mentre "resta condivisa l’opportunità della chiusura serale nei giorni lavorativi e dalle 12 del sabato alle una del lunedì, dove si è avuto modo di riscontrare effettivi benefici per numerose attività".

Il punto fondamentale che afferma Horeca è che, nella sperimentazione della pedonalizzazione, manca una "progettualità di lungo periodo, che preveda interventi sul tratto strutturali e logistici finalizzati a tale obiettivo, che indichi la primavera come momento ottimale per lanciare con successo l’iniziativa e/o una calendarizzazione annuale dei periodi in cui attuare la pedonalizzazione". "Praticamente 'tutti' o comunque moltissimi - insiste l'associazione - concordano che la pedonalizzazione del lungomare non sia una sola sperimentazione pro-Covid, bensì che sia un progetto indispensabile per il futuro del litorale e la riqualificazione di Marina di Pisa. Sono gli orari, le tempistiche, il piano di riqualificazione, una chiarezza nella prospettiva e nei modi i punti che portano ad una divisione".

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Horeca ed il vicepresidente Sagliocco quindi lanciano le loro proposte per 'aggiustare il tiro', una "serie di soluzioni nate dal confronto con imprese e residenti del litorale di Marina di Pisa", che sperano possano essere valutate dall'amministrazione: 
- chiusura Lungomare: da lunedì a venerdì dalle 18 alle una - sabato e domenica dalle 12 alle una
- sollecitare il progetto per la spianatura delle ghiaie da mandare in Regione nel più breve tempo possibile
- sostituzione o modifica dei cestini aperti sul lungomare includendo anche i posacenere
- si richiede un piano regolatore per quanto riguarda gli arredi sul litorale, ovviamente dando una tempistica idonea (circa 2 anni) perché gli operatori possano avere la possibilità di adeguarsi in serenità
- la transenna posta in Piazza Baleari lato banca di Cascina deve essere portata a fine lungomare (via Tullio Crosio altezza Largo Pontecorvo) in modo da recuperare parcheggi per i motorini e per le auto, altresì si chiede lo spostamento della transenna lato Cassa di Risparmio (via Repubblica Pisana).

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