Gioco del Ponte: "Malumori nelle Magistrature, a rischio la prossima edizione"

A lanciare l'allarme i consiglieri del Pd Trapani e Picchi. I problemi sarebbero dovuti alle nomine dei Comandi di Parte "legate più ad esigenze politiche che al bene del Gioco"

Foto archivio

"Il Gioco del Ponte rischia di non svolgersi a causa della gestione che l'assessore Bedini e il sindaco Conti hanno tenuto fino a oggi". E' quanto affermano i consiglieri comunali del Pd Matteo Trapani e Olivia Picchi, in merito alla manifestazione storica che si svolge ogni anno nell'ultimo sabato di giugno.

I due si fanno portavoce dei alcuni malumori sorti all'interno delle squadre del Gioco del Ponte. Malumori che sarebbero dovuti alle nomine dei Comandi di Parte fatte dall'amministrazione comunale, "legate più ad esigenze politiche della maggioranza che non alla volontà di pensare al bene di Pisa e del Gioco. Siamo ormai a ridosso della Manifestazione - afferma Trapani - e ancora non abbiamo i comandi composti nella loro interezza e una Nobile Parte, quella di Mezzogiorno, in fortissimo dissenso con l'amministrazione comunale, con le palestre ancora chiuse e con quartieri interi completamente ignorati nelle loro richieste".

"Azzerare il Comando della parte vincente senza alcuna ragione reale - afferma la Picchi, che è anche consigliera anziana del Gioco - ha portato ad una forte protesta di 4 magistrature su 6 della Nobile Parte australe. Le forzature e le violazioni che il nuovo Comando di Mezzogiorno ha perpetrato sulle Magistrature e sui Magistrati uscenti, dalla sua nomina fino ad oggi, non hanno avuto altro risultato che quello di aumentare difficoltà e divisioni. Se l'assessore o il sindaco conoscessero il Gioco del Ponte saprebbero che la Magistratura è un luogo di incontro e condivisione e che la scelta del Magistrato, anche da regolamento del Gioco, è sempre e naturalmente lasciata alla comunità stessa, che legittimamente si sceglie appunto i propri rappresentanti. Mai la scelta del Magistrato è stata legata a tessere di partito o a altri interessi".

Olivia Picchi, insieme Luca Ravagni, altro consigliere anziano del Gioco, ha quindi mandato una lettera al Consiglio degli Anziani denunciando una serie di "irregolarità nell'atteggiamento del nuovo Comando di Mezzogiorno". Una lettera nella quale "invitiamo il sindaco in qualità di Anziano Rettore - prosegue la Picchi - a prendere atto delle firme ricevute a supporto di alcuni nomi per la carica di Magistrato sia per la Nobile Parte di Mezzogiorno che per la Nobile Parte di Tramontana, nel rispetto della comunità che essi rappresentano prima ancora che per rispetto regolamentare. A pochi mesi dal Gioco abbiamo una prima urgenza: appianare le tensioni e permettere alle Magistrature di riprendere la propria attività".

"Il Gioco del Ponte - conclude la Picchi - non è né del sindaco, né dei Generali e neppure dei Magistrati o del Consiglio degli Anziani. Il Gioco è dei pisani e questo è un monito che non dobbiamo mai dimenticare".

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Commenti (1)

  • Vai.. Lasciare il segno per questi equivale a mettere gli amici..

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