Maleodoranze a San Romano-Montopoli: per l'Arpat era il depuratore della Cuoiodepur

Sopralluogo dei tecnici Arpat a seguito di numerose segnalazioni di maleodoranze nella zona fra San Romano, Montopoli e Ponte a Egola. Dopo i rilevamenti la responsabilità sembra attribuibile al depuratore di San Romano-San Miniato

Immagine di archivio

Venerdì scorso operatori Arpat del dipartimento di Pisa sono intervenuti a seguito di numerose segnalazioni di maleodoranze, riscontrate nelle zone di San Romano, Ponte a Egola, Montopoli. L'odore sentito era simile al gas, per questo si è generata preoccupazione, tanto che la mattina stessa erano stati avvisati i Vigili del Fuoco.

Le verifiche dei tecnici Arpat si sono concetrate inizialmente, dati i riscontri positivi, a San Romano-Montopoli nella zona delimitata tra Via delle Porte, Via Gramsci e la Strada Statale 67. A Montopoli invece gli operatori non hanno rilevato nulla, cosa che invece avevano riscontrato i pompieri escludendo che potesse essere una perdita delle condotte del gas.

Un primo incontro c'è stato con i responsabili del Consorzio Cuoiodepur, in cui Arpat ha rilevato che gli eventi in atto erano simili come caratteristiche odorigene all'episodio analogo verificatosi in data 8 ottobre 2015, nelle zone del Comprensorio fino ad interessare anche una zona periferica di Montopoli.

Gli stessi operatori del depuratore hanno effettivamente constatato la presenza sull'impianto di un odore agliaceo/sulfureo. L'evento è stato riscontrato anche nei sopralluoghi condotti fuori dal perimetro del depuratore Cuoiodepur, al mattino e nel primo pomeriggio dello stesso giorno. La presenza di odori significativi con sentore agliaceo/sulfureo erano perfettamente coincidenti con quelli rilevati in altre zone, oggetto dei sopralluoghi sopra descritti.

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L'Arpat, dato che hanno continuato a giungere segnalazioni in merito al problema, ha ritenuto opportuno sollecitare formalmente l'impianto Cuoiodepur a mettere in atto azioni in emergenza temporanee finalizzate ad una possibile riduzione delle maleodoranze. Con la finalità di chiarire la dinamica dell'evento saranno effettuati ulteriori accertamenti, ma per quanto finora rilevato dai tecnici Arpat la provenienza della maleodoranza è risultata ascrivibile all'impianto Cuoiodepur di San Romano-San Miniato.

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