Maltrattamenti su disabili alla Stella Maris, prime condanne: "Sentenza ingiusta"

Il Presidente della Fondazione Giuliano Maffei conferma la fiducia al direttore generale dott. Roberto Cutajar, condannato a due anni e otto mesi

Partita dalle denunce dei genitori dei disabili, l'inchiesta della Procura alla Stella Maris di Fauglia ha ora un primo riscontro in Tribunale. Il Giudice per l'Udienza Preliminare ha condannato a due anni e otto mesi il direttore generale della struttura Roberto Cutajar per omessa vigilanza e l'assunzione di personale non adeguatamente formato, mentre ha rinviato a giudizio il direttore sanitario e 13 operatori. Uno di questi ha patteggiato un anno e 8 mesi.

Una decisione che non convince il presidente della fondazione Giuliano Maffei, che all'inizio del caso, nel marzo 2017, insieme proprio al direttore generale, aveva espresso "massima fiducia" nella magistratura, confermando al propria collaborazione all'indagine. La vicenda processuale sicuramente non si chiude: "Con tutto il rispetto verso l'Autorità Giudiziaria, da avvocato - scrive in una nota Maffei - non posso condividere questa sentenza per i motivi che nel processo sono stati ben illustrati dai miei colleghi, legali del dott. Cutajar, i quali hanno preannunciato la proposizione dell'appello".

La sua è una difesa della persona e dell'operato del dirigente della struttura Roberto Cutajar: "Mi dispiace molto che il Giudice non abbia ben valutato le prove in suo possesso. Sono così chiare. Ma questo sarà motivo di appello che il direttore generale proporrà appena gli sarà possibile. Conosco il dott. Roberto Cutajar da oltre dieci anni, è una persona perbene e di lui non ho mai avuto motivo di dubitare. E' un manager molto preparato e di grande competenza riconosciuta anche a livello nazionale, che ha speso l'intera sua vita verso il mondo della disabilità portandovi intuizioni importantissime anche sul piano normativo. A lui la Stella Maris deve moltissimo. Più volte ho visto il Dottore, preoccupato, ma sempre determinato, all’opera sui vari tavoli regionali e nazionali volto a scongiurare decisioni che avrebbero avuto riflessi negativi sui disabili e sulle loro famiglie. Si è speso tantissimo. Come manager l'ho visto sempre collegare ogni suo agire al rispetto ed alla dignità delle persone più fragili: questo io ho visto e ne rendo pubblica testimonianza senza alcun timore di essere smentito".

Un accorato attestato di stima che si estende sul piano lavorativo: "Insieme al Cda non posso che confermare la più completa fiducia e stima verso il nostro direttore generale e continuare a credere il lui per tutte le sfide importanti che Roberto, proprio grazie alle sue capacità intellettive, manageriali e al suo grande cuore, ha messo in piedi per la Stella Maris quale luogo di speranza per tutti, bambini ragazzi ed adulti".

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