Manifestazione della Lega Nord: in 300 al comizio contestato

Avrebbero voluto essere 1500, ma Piazza della Berlina non si è riempita nonostante i 7 pullman provenienti da diverse regioni d'Italia. Ceccardi: "Gli scontri dimostrano chi sono i violenti in città. Ma è il sindaco il mandante morale di tutto questo"

Si conclude con il ferimento di un poliziotto e quello di diversi manifestanti il 'sabato caldo' di Pisa che vedeva in città la doppia contemporanea manifestazione della Lega Nord e quella di centri sociali, collettivi e movimenti cittadini.

LA CRONACA. Gli scontri tra polizia e manifestanti avvengo intorno alle 15 all'altezza di Ponte della Fortezza. E' qui infatti che circa 300 manifestanti, appartenti a centri sociali, colletivi e movimenti cittadini, dopo una prima manifestazione all'altezza di Ponte di Mezzo, hanno cercato di forzare il cordone di agenti per raggiungere Piazza della Berlina, dove si stava svolgendo il comizio organizzato dai giovani della Lega Nord contro il degrado e la scarsa sicurezza in città. Prima il lancio di frutta, verdura e qualche pietra all'indirizzo degli agenti, poi una prima carica da parte di quest'ultimi per cercare di disperdere i manifestanti.

All'improvviso un primo boato: una bomba carta lanciata dalla folla esplode vicino ad un agente della Digos che cade a terra e perde i sensi (immediatamente soccorso da un'ambulanza verrà poi trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cisanello. Le sue condizioni sarebbero in miglioramento e non gravi). Ancora un tentativo da parte dei manifestanti di forzare il cordone e ancora una carica della Polizia. Poi una seconda esplosione, questa volta, per fortuna, senza conseguenze. Alla fine gli antagonisiti attraversano Ponte della Vittoria, percorrono Lungarno Galilei e tornano in piazza Garibaldi, da dove erano partiti.

>>> IL VIDEO DEGLI SCONTRI <<<

GLI ANTAGONISTI. 'Pisa non si Lega'. E' con questo slogan che circa 300 antagonisti si sono riuniti alle 13.30 in Piazza Garibaldi. "La Lega - affermano i manifestanti - è un corpo estraneo alla città che sa parlare solo di razzismo e odio. Pisa, a differenza loro, è una città meticcia e aperta alle differenze, perchè nella differenza vede una ricchezza, non un pericolo. E' la città non che li vuole e per questo noi li respingiamo". Dopo un primo faccia a faccia con la polizia su Ponte di Mezzo i manifestanti hanno dato vita ad un corteo che, attraversando il centro cittadino, ha raggiunto Ponte della Fortezza. Qui, poi, gli scontri con le Forze dell'ordine. Borgo Stretto, Borgo Largo, via San Lorenzo, via Filippo Buonarroti, via Di Simone via del Girdino e via Santa Marta il percorso seguito dal corteo.

LA MANIFESTAZIONE DELLA LEGA. Dovevano essere 1500 ma piazza della Berlina è semivuota, nonostante i 7 pullman provenienti da diverse regioni di Italia: Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Friuli. Sono circa 300 i sostenitori della Lega in Piazza. Tra gli assenti anche il segretario federale del partito, Matteo Salvini. "Intanto, mentre a Parigi l'Isis fa strage - scriverà poi su Facebook Salvini - a Pisa le zecche dei centri a-sociali hanno ferito due poliziotti, lanciando sassi e bombe carta, nel tentativo di attaccare la piazza dove stavano pacificamente manifestando i Giovani Padani. Sgomberare i centri a-sociali abusivi, tutti e subito. È così difficile? Chi difende questa gentaglia?"

Il comizio si apre con l'inno nazionale francese in segno di solidarietà con il paese che proprio ieri sera è stato colpito al cuore da un attacco terroristico. Sul palco si avvicendano giovani esponenti della Lega e semplici cittadini. Poi prende la parola la portavoce provinciale della Lega Nord, Susanna Ceccradi. "L'attentato di ieri - afferma la Ceccardi - dimostra quello che noi sosteniamo da anni: e cioè che le nostre strade sono ormai invase e che non siamo più sicuri. Se Pisa e la Toscana non csi sveglieranno, presto toccherà anche a noi".

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"Oggi - afferma poi la Ceccardi a margine dell'iniziativa - ci siamo finalmente ripresi la città. Gli scontri tra polizia e centri sociali dimostrano chi sono veramente i violenti a Pisa. Ma il mandante morale di tutto questo è il sindaco Filippeschi, che continua a garantire a questi criminali uno spazio come il Newroz. Un motivo in più per chiedere le sue dimissioni".

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