Accoglienza, migranti sotto la Prefettura: "Noi, parcheggiati come pacchi"

L'iniziativa si è tenuta nel pomeriggio di lunedì in piazza Mazzini, dove erano in corso le audizioni della Commissione d'inchiesta migranti

Mentre all'interno della Prefettura, ieri, lunedì 20 febbraio, la Commissione d'inchiesta migranti era riunita per le audizioni delle istituzioni, all'esterno, di fronte al Palazzo del Governo, si è riunita una cinquantina di migranti, accompagnati dall'Usb, per chiedere un incontro con le istituzioni. Una loro delegazione è stata poi ricevuta dal prefetto.

Al centro della manifestazione la condizione in cui vivono in Italia i migranti che fuggono dalle persecuzioni. "La Toscana - sottolineano dallo Sportello migranti Usb di Pisa, Livorno e Firenze - è interessata di nuovo da una campagna stampa che diffonde paura e cattiva informazione sulla presenza nei nostri territori di cittadini in fuga da guerre e sfruttamento, costretti in luoghi di cosiddetta 'accoglienza', senza alcuna prospettiva se non quella di attese infinite per avere protezione internazionale, permessi di soggiorno, asilo per motivi politici, sociali, umanitari".

"Sono circa 1300 i migranti ospitati nelle strutture della provincia di Pisa - afferma Fabrizia Casalini della Federazione del Sociale di Usb Pensionati - chiediamo che si apra un tavolo permanente con chi è presente alla riunione della Commissione d'inchiesta perché i migranti sono parte in causa. Siamo qui poi per chiedere che il permesso umanitario sia dato celermente. Non è possibile che ci vogliano uno o due anni. I migranti sono bloccati qui senza poter fare niente, con il permesso invece potrebbero spostarsi. Inoltre chi viene dalla Siria ora viene riconosciuto come profugo che fugge dalla guerra, ma per chi ,ad esempio come alcuni di loro riuniti qui oggi, viene dal Mali ci sono resistenze. Se fuggi da fame, miseria e persecuzioni è come la guerra. C'è anche un grosso business dietro ed è vergognoso".

"Quello che denunciamo - evidenziano ancora dallo Sportello migranti di Usb - è la vergognosa campagna strumentale e razzista secondo cui i richiedenti asilo e i migranti ricevono dai 25 ai 35 euro al giorno, questi soldi non li abbiamo mai visti; i tempi lunghi di attesa per il rinnovo dei permessi di soggiorno; il diniego sistematico delle domande di protezione internazionale; la condizione di chi lavora nei centri di accoglienza: sottopagati, con contratti precari e turni di lavoro massacranti che invece di svolgere un servizio di accoglienza verso i richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono ridotti a effettuare solo mansioni di portierato e controllo". E ancora: "Il sistema di sfruttamento e arricchimento da parte di soggetti che hanno fatto dell’accoglienza un business sulla pelle dei profughi spesso 'parcheggiati come pacchi' per mesi, senza i servizi minimi di assistenza".

"Chiediamo - concludono ricapitolando dall'Usb - un'accoglienza dignitosa e un lavoro dignitoso per tutti, il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario per tutti, la stabilizzazione e la reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori che operano nei centri di accoglienza, l'abolizione della tassa sui permessi di soggiorno e il rimborso per quelle già versate, la rottura del vincolo tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e una maggiore libertà di movimento".
 

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