Pontedera, stop sprechi nelle mense scolastiche: cibo in eccedenza ai bisognosi

Da gennaio parte il progetto per recuperare il cibo non servito nelle mense delle scuole 'Gandhi' e 'Diaz'. Saranno otre 500 i pasti al mese che saranno distribuiti alle associazioni di volontariato che aiuteranno famiglie in difficoltà

Il cibo eccedente delle mense scolastiche della 'Gandhi' e della 'Diaz' di Pontedera andrà a persone e famiglie in difficoltà. Partirà a gennaio il progetto per il recupero dei pasti presentato ieri dal sindaco Simone Millozzi insieme all'assessore al sociale Marco Cecchi ed alle associazioni coinvolte, la Croce Rossa, la San Vincenzo dei Villaggi, la cooperativa Ponteverde e i rappresentanti dell'Ati, l'associazione temporanea d'impresa costituita da Camst ed Elior che gestisce il servizio di refezione nelle scuole.

L'iniziativa è ispirata dalla legge 155 del 2003, 'Disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale, meglio conosciuta come 'Legge del Buon Samaritano', che equipara il consumatore finale alle Onlus che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita ai bisognosi, sollevandole da tutti quegli adempimenti burocratici che, di fatto, complicano l'assistenza agli indigenti. La possibilità era presente nel bando di gara per la refezione, redatto in estate dall'Unione dei Comuni, e adesso quelle indicazioni trovano la prima concreta applicazione.

I cibi rimasti nelle teglie a fine servizio verranno portati nuovamente a temperatura, sporzionati in confezioni monouso e consegnati, in contenitori isotermici, ad operatori assunti attraverso il progetto 'Restituzione' dalla cooperativa Ponteverde. Nell'arco di 10-15 minuti i pasti saranno trasportati presso la Casa del Volontariato ai Villaggi. Qui la Croce Rossa e la San Vincenzo dei Paoli provvederanno alla redistribuzione sia tra coloro che proprio alla casa del Volontariato dimorano temporaneamente nelle camere dell'emergenza abitativa, sia tra le famiglie assistite nel quartiere.

Il sindaco Simone Millozzi ha sottolineato l'aspetto positivo rappresentato dalla collaborazione tra pubblico e privato nella gestione di un servizio e anche l'aspetto educativo dell'iniziativa: "Questa è una 'buona pratica' dell'amministrazione che va nel senso della solidarietà verso i più bisognosi e che rende i giovani più consapevoli sull'importanza del cibo"

L'assessore Marco Cecchi: "In base alle eccedenze quotidiane registrate nei primi due mesi di partenza delle mense scolastiche interessate sono stati conteggiati circa venti, venticinque pasti eccedenti. Quindi siamo in grado di mettere in tavola qualcosa come 500 pasti mensili. Se il nostro progetto avrà un esito positivo proporremo l'allargamento anche ad altre scuole e alle grandi mense cittadine (ospedale Lotti, Piaggio, …)".

Beatrice Lasio, rappresentante dell'Ati ha commentato: "Da alcuni anni Camst e Elior hanno sottoscritto accordi con associazioni o amministrazioni comunali su tutto il territorio nazionale per contrastare gli sprechi alimentari, tema prioritario e al centro del dibattito quotidiano. Il recupero e la ridistribuzione agli indigenti delle eccedenze alimentari è un impegno per la ristorazione collettiva che, in occasioni come questa con il Comune di Pontedera, viene rinnovato nell'ottica di garantire il diritto al cibo e di limitare gli impatti negativi ambientali ed economici".

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