'Migranti Bonificatori' sulle sponde dell'Arno: raccolti 35 quintali di rifiuti

Si è concluso il progetto che ha coinvolto circa 40 richiedenti asilo ospitati nel territorio pisano

Si è concluso il progetto partito dal Consorzio 4 Basso Valdarno, facente parte del piano 'Migranti Bonificatori' della Regione Toscana che ha articolati altri 4 progetti nei comuni bagnati dall'Arno ricadenti nella competenza consortile: uno per la sponda tra i comuni di Vinci, Capraia e Limite; due per la destra e sinistra idraulica nel comune di Pisa (Le Piagge e Lungarno Guadalongo) ed uno nel Padule di Fucecchio con i comuni di Larciano, Monsummano Terme e Ponte Buggianese. Gli obiettivi per tutti erano la pulizia ambientale e l'integrazione, mediante la formazione e lo svolgimento di attività volontarie complementari alle funzioni dei Consorzi di Bonifica.

Durante i mesi estivi a Pisa squadre di migranti composte da 8-10 persone hanno ripulito, per 3 giorni alla settimana, le due sponde pisane dell'arno, dal Bar Lilly al Salvini sulle Piagge e dal Ponte della Vittoria fino al confine con Cascina. In circa 40 hanno partecipato, ospiti di strutture di accoglienza del territorio, con il supporto della Società della Salute ed Avr. Hanno partecipato quindi le cooperative Arnera, Paim, Aforisma, Arci comitato di Pisa e associazione DIM. I ragazzi richiedenti asilo hanno ricevuto un periodo di formazione teorica in materia di sicurezza, riconoscimento, raccolta e differenziazione dei rifiuti, condotto dall'agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana Chiantiform. Oggi, 21 dicembre, hanno anche ricevuto gli attestati tesimonianti l'attività svolta.

Complessivamente, per il periodo giugno-novembre 2017, tra le province di Arezzo, Firenze e Pisa, la stima dei rifiuti raccolti e differenziati è pari a circa 35 quintali. Si tratta in larga parte di plastiche e materiali piccoli e leggeri. Sono stati poi trovati rifiuti speciali, pericolosi o ingombranti, che una volta individuati sono stati contrassegnati e segnalati ai servizi municipali locali per il loro recupero e smaltimento.

Oltre al dato ambientale, di sicura rilevanza, il successo è legato all'ampia partecipazione dei migranti. "Non era scontato - ha detto il presidente del Consorzio Basso Valdarno Marco Monaco - che partecipassero con la costanza che hanno avuto, hanno fatto un lavoro che ha fatto il bene della città. Credo che rifaremo la stessa iniziativa anche l'anno prossimo, speriamo inoltre che ci siano più risorse dedicate, in modo da avere poi anche un compenso. Perché il volontariato è bello, io stesso l'ho fatto e lo faccio, ma la retribuzione poi è importante. La nostra intenzione come Consorzio è di portare avanti questo tipo di attività ed anche inserire in organico qualcuno, con funzioni diverse".

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L'assessore al sociale e presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi: "E' stata un'iniziativa che ha permesso ai partecipanti di conoscere di più il territorio, oltre ad essere visibili, mostrando il loro impegno nell'attività. L'integrazione è un aspetto fondamentale, perché se non ce ne interessiamo noi lo farà qualcun altro. Si tratta quindi di trovare procedure per l'inserimento nella nostra comunità, mano a mano troveremo una soluzione per tutti. E attenzione a non fare il gioco del 'a loro sì, agli italiani no'. Queste attività di volontariato sono aperte, e nello stesso momento parte il reddito di inclusione per i cittadini pisani. Non si toglie niente a nessuno, diciamo basta alla storia del mettersi gli uni contro gli altri".

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