Cascina, porte chiuse ai migranti: "Stop agli arrivi ed a nuove intese"

Il sindaco Susanna Ceccardi, con una nota inviata al Prefetto Visconti, rifiuta l'arrivo di nuovi profughi ed esclude qualsiasi accordo per la gestione dei flussi migratori

"Con la presente si comunica alla Signoria Vostra che la scrivente Amministrazione è indisponibile al ricevimento di immigrati, a prescindere da modalità, circostanze, condizioni e fattispecie dei progetti. Si intende quindi revocata ogni sorta di protocollo, intesa, nullaosta con la Vostra e con altre Autorità attinenti al tema in oggetto".

E' rottura definitiva fra il Comune di Cascina e la Prefettura circa l'accoglienza migranti. Con un comunicato, a firma del sindaco leghista Susanna Ceccardi, l'amministrazione chiude ogni trattativa con l'ente governativo perché "il Comune di Cascina ospita già un eccessivo numero di immigrati, con tutto quel che ne consegue sul piano dell'integrazione e, soprattuto, della sicurezza e dell'incidenza dei reati".

Una presa di posizione politica, in quanto la Ceccardi prosegue: "In posizione di netta contrapposizione alle politiche immigratorie del Governo e in rappresentanza dell'autonomia e della volontà della comunità cittadina di Cascina, espressasi con l'ultima tornata elettorale, si intende opporsi in tutte le lecite forme a politiche non condivise, rilevando ancora una volta come dovrebbe essere avviata una concertazione per la ricezione degli immigrati tra l'Amministrazione Centrale dello Stato, rappresentato dalla Vostra Autorità, e i Comuni resisi disponibili a tale ricezione, secondo una logica di autonomia e di sussidiarietà verticale e nel riconoscimento delle reali volontà politiche delle comunità territoriali".

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"Si richiede anche - conclude la nota - nel rispetto di tutte le vigenti normative, di non intervenire laddove sia interessato il nostro territorio, con operazioni di avvio di nuovi progetti o di aumento del numero di soggetti per i progetti già in essere, senza aver preventivamente sentito il sindaco".

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