Accoglienza migranti: i container smontati a San Rossore rimontati al Cep

Saranno usati come centro di Formazione della Croce Rossa e solo in caso di emergenza anche per l'accoglienza dei profughi. Trenta migranti si troverebbero invece in un'altra struttura gestita dalla Cri su Viale D'Annunzio

I contestati container montati a San Rossore

Si torna a discutere di profughi e di accoglienza dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dalla Commissione Politiche Sociali del Comune all’ex Polveriera del Cep in via Pierin del Vaga (un vecchio deposito di munizioni dell’esercito ora dismesso).

Li, infatti, sono stati montati dalla Croce Rossa i tanto contestati container che nelle settimane scorse erano stati montati all'interno del Parco di San Rossore per essere utilizzati per l'accoglienza dei profughi in caso di emergenza.

I container verranno utilizzati questa volta come centro di Formazione della Croce Rossa e solo in caso di emergenza anche per l’accoglienza dei profughi. "Il Presidente della Cri di Pisa, Antonio Cerrai, - ha detto la consigliera comunale  Simonetta Ghezzani (Sel) durante la seduta della Commissione Politiche Sociali del Comune - ci ha informato che tale area demaniale sarà utilizzata dalla Cri come centro di formazione regionale. In caso di emergenza sarà però anche utilizzata per l’accoglienza di profughi, massimo 15, e solo temporaneamente, cioè per 48 o 72 ore".

"Abbiamo anche saputo - continua la Ghezzani - che la Cri gestisce già anche un altro spazio per l’accoglienza dei profughi. Si tratta di una struttura che si trova su Viale D’Annunzio, all’altezza della rotatoria di San Piero a Grado. I migranti accolti sarebbero circa 30. C’è quindi un rapporto diretto tra Prefettura e Cri per la gestione degli arrivi dei profughi, senza alcuna proposta del comune di Pisa nonostante le proposte della Regione Toscana come Via Zamenof o del Consiglio comunale per il Centro di accoglienza di via Garibaldi".

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere Gino Logli (FI). "Siamo di fronte - ha detto Logli - a dei lavori fatti da un privato, la Cri di Pisa, su un’area demaniale. Sono stati richiesti tutti i permessi? Il Comune sa nulla della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività Ndr)?".

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