Raddoppiano i minori stranieri non accompagnati a Pisa: la maggior parte arriva dall'Albania

Non sono richiedenti asilo. La presidente SdS Capuzzi: "Abbiamo segnalato da tempo alle forze dell'ordine per essere certi dietro ai flussi non si nascondano fenomeni di sfruttamento". Attivati nuovi progetti di accoglienza

La presidente Sds Sandra Capuzzi

A gennaio ne sono stati accolti cinque. In tutto il 2016 ben 144, tra i 126 che sono transitati o sono stati ospitati dalle comunità della Cooperativa 'Il Simbolo' e i diciotto 'under 18' richiedenti asilo che da dicembre sono ospiti di una struttura convenzionata con la Prefettura. Complessivamente, comunque, si tratta del doppio (+97%) rispetto ai 72 accolti nell’anno precedente. Continua a crescere in modo inarrestabile, dunque, il numero di minori stranieri non accompagnati ospitati nel territorio pisano: l’impennata del 2016, infatti, non è un caso isolato ma l’apice di un crescendo continuo, iniziato nel 2011, quando i giovani accolti passarono da 20 a 56, e proseguito fino agli 83 del 2014 e, appunto, i 126 dell’anno scorso. Emblematici, al riguardo, i numeri di 'Controvento', la storica comunità d’accoglienza per minori stranieri non accompagnati del territorio pisano: in venti anni di lavoro (dal 2006 al 2016) ha accolto 791 ragazzi, ma il 59% di essi (466) ha varcato la soglia della struttura negli ultimi cinque anni.

“Solo una parte rimane in carico per un lungo periodo alla comunità ed effettua un percorso educativo finalizzato all’inserimento sociale - chiarisce la presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi - nel 2016, ad esempio, ha riguardato 54 dei 126 giovani accolti. Gli altri se ne sono andati nella maggior parte dopo pochissime ore”. In quest’ultimo caso si tratta quasi sempre di minori nomadi, che vivono nei campi alla periferia di Genova o di Roma: le forze dell’ordine, spesso, li incontrano in Piazza dei Miracoli e nelle altre zone maggiormente frequentate dai turisti e li consegnano alla comunità. Da cui se ne vanno dopo poche ore, dato che non possono essere trattenuti. “In ogni caso - sottolinea Capuzzi - l’impegno per far fronte a quest’emergenza è cresciuto in modo consistente”.

PROVENIENZA. La peculiarità è che all’origine dell’impennata degli ultimi anni non vi sono i flussi di giovani richiedenti asilo in fuga dall’Africa: dati alla mano a Pisa e dintorni la crescita dei minori stranieri non accompagnati è soprattutto dovuta all’arrivo di giovani albanesi e più in generale dai Paesi dell’Est europeo. Ancora una volta i numeri di 'Controvento' sono emblematici: dei 791 minori stranieri accolti in 20 anni, 164 arrivano dall’Albania, 75 dalla Tunisia, 71 dalla Macedonia, 56 da Romania e Croazia, 25 dal Marocco, 12 dal Senegal e 11 dalla Cina. Fra i Paesi di provenienza più rappresentati (quelli che si collocano al di sopra dei dieci ragazzi accolti), quindi, non ve n’è alcuno fra i Paesi maggiormente coinvolti nei flussi di richiedenti asilo e rifugiati. “Il fenomeno tanto evidente e noto quanto di non semplice spiegazione, anche perché riguarda in modo particolarmente marcato il nostro territorio - evidenzia la presidente della SdS - noi lo abbiamo posto da tempo anche all’attenzione delle forze dell’ordine che stanno investigando per capire quali possano esserne le cause e per esser certi che questo flusso non nasconda fenomeni di sfruttamento. Al momento, comunque, certezze non ve ne sono e, comunque, non viene assolutamente meno il nostro dovere di accogliere. Lo stiamo facendo anche attraverso soluzioni innovative”.

PROGETTI. Una si chiama 'Anemos' ed un cosiddetto 'appartamento per l’autonomia' rivolto a minori stranieri non accompagnati, giovani 'under 18' ma non più bambini che necessitano di uno spazio per completare il loro percorso di emancipazione. E’ finanziato da SdS e Regione Toscana e lo gestisce la Cooperativa 'Il Simbolo': “Siamo partiti a ottobre - racconta il presidente Alberto Grilli - la struttura può accogliere fino ad un massimo di sei ragazzi anche se in questa prima fase di rodaggio siamo partiti con quattro. E’ assicurata la presenza di un coordinatore del servizio, un educatore e un mediatore culturale”. Un’altra, invece, è in rampa di lancio grazie a 'Percorsi', un progetto nazionale finanziato dal Ministero del Lavoro e gestito da Italia Lavoro/Empal Servizi che si propone di realizzare interventi di politiche attive del lavoro per minori stranieri non accompagnati. Per il territorio pisano partecipa l’agenzia formativa 'Aforisma' e il risultato “è che, appena avremo sciolto qualche nodo di natura burocratica, una decina di 'under 18' stranieri non accompagnati in carico ai servizi sociali di Pisa potranno essere inseriti in percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo della durata massima di otto mesi” spiega la presidente Grazia Ambrosino. Concretamente, fra le altre cose, il percorso prevede anche un tirocinio in azienda della durata di cinque mesi, un’indennità di frequenza di circa 500 euro al mese per il tirocinante e un contributo una tantum o della stessa somma per l’impresa che ospita il tirocinio.

Un’altra idea, invece, è ancora in fieri ma è in avanzata fase di progettazione: “Stiamo pensando ad un servizio di pronto intervento sociale attivo 24 ore al giorno che metta in rete e potenzi i servizi attuali di pronto intervento e ne includa di nuovi, come ad esempio quello per i minori stranieri non accompagnati - spiega la presidente della SdS Sandra Capuzzi - l’obiettivo, infatti, è avere un centro unico cui fare la segnalazione di un minore straniero non accompagnato, abilitato e con le competenze giuste per provvedere alla completa presa in carico della situazione, a cominciare dall’individuazione di una struttura idonea all’accoglienza”.

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